Archivio per 9 agosto 2007

Appuntamento al buio (diario di viaggio)

metro

Parigi, 27-07-07

Stavo per scendere giù per le scale della metro 12, destinazione museo d’orsay, quando sento vibrare dentro la mia borsa il cellulare.

Ecco che finalmente stavamo per prendere accordi per incontrarci… io avevo letto di lei, poco a poco un particolare, poi un altro, la leggevo da mesi, e tutto era partito per caso, un giorno tanto tempo fa, quando rimasi colpita da un suo scritto ed incuriosita da lei…

Lei mi aveva accolta per prima, non sapevo se per caso o volutamente, e questo e molto altro gliel’avrei chiesto a quattrocchi…piccole cose lasciate in sospeso, che potevano essere in mille modi, avrei potuto sapere com’erano.

18.30, ok, all’uscita della metro, davanti il negozio, ma ci sono più uscite, quale prendere? Qualche indicazione, alla fine penso, vabbè, in qualche modo ci arrivo, il negozio è grande, “lo troverò, ok apposto!”

Prima di chiudere lei dice “Io sono alta un metro e ottanta, non so, come facciamo per trovarci?”

“Mah, io sono più bassina, ma se sei tu quella delle foto dovrei riconoscerti”, sorriso, saluto.

Poco prima dell’appuntamento, per spostarsi con  le metro ci stai davvero poco, cerco la linea che mi conviene…la 8, ferma proprio dove devo andare!

In dieci minuti arrivo alla mia fermata, che poi è la sua fermata, cerco tra le varie uscite di seguire le indicazioni ricevute, poi decido, “esco!”…salgo le scale e mi trovo proprio davanti il negozio.

Non passano due minuti che vedo tra un gruppo di persone ferme al semaforo rosso, aspettare per attraversare, una donna alta, somigliante alle foto, mentre si avvicina la seguo con lo sguardo, e penso “sarà lei?”, si avvicina, “sei tu?”. Era lei.

Una passeggiata nei suoi posti, un bicchiere di vino bianco e una chiacchiera avidissima di conoscere, di sapere…Due occhi grandi, e grande anche il cuore, due ore a parlare senza rendermene conto, le mie curiosità trovavano risposta, in quel tempo velocissimo ci siamo raccontate senza difficoltà come si fa con un’amica o forse meglio con una sconosciuta…

“Che bello vedere i tuoi posti!!! Magari la prossima volta passi tu da me e ti faccio un caffè che qui non ce n’è! Lo porto dall’Italia, è garantito”.

Si fa ora di andare, ci incamminiamo nella direzione opposta per tornare alla metro, poi io torno da Ken, lei incontra un’amica, ognuno torna alle proprie vite, che in quel pomeriggio per un po’ si sono incrociate,quale metro prendere?

Propendo per la 11 e poi cambio con la 4, sulla cartina era la più convincente, cerchiamo le uscite per le diverse linee…”ma c’è la 8”, “no no la 8 non serve, l’ho presa all’andata ma venivo dal museo” imbocchiamo per la 11, “ma guarda c’è la 8!”, “non mi serve, meglio la 11”…un abbraccio veloce davanti l’obliteratrice, passo il biglietto, passo io, e ancora dalle scale sorridendo “Ma se vuoi c’è la 8”…la prossima volta magari prendo la 8, così è contenta ;)

Il mio primo appuntamento al buio, come mi aspettavo, è stato un incontro molto luminoso!

Merci beaucoup!



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