Archivio per 28 agosto 2007

Luna per te!

Il Vento adesso soffiava forte, con rabbia quasi ingelosito, ma lui non se ne curava; era totalmente ammaliato dal suo sogno, dalla sua Luna.

Era stupenda, bellissima, come non l’aveva mai vista. Sembrava quasi che gli sorridesse, Lei, pallida e chiara, unica fonte di tenue e delicata luce in mezzo al buio angoscioso della notte. Non riusciva a fare altro in quel momento, non riusciva a parlare, a pensare, la contemplava e basta. Era da sempre il suo sogno.

Restò molto tempo ancora lì, fuori dal mondo, fuori dalla realtà, in quel sogno che lo rapiva totalmente. La sbornia era andata via, adesso era lucido, ma non importava: c’era Lei che lo inebriava, che costruiva il suo sogno e si accorse che Lei con la sua timida luce cambiava il volto di ogni cosa…quel mondo, quella strada, quegli alberi, erano adesso rischiarati da quel magico e tenue bagliore che somigliava a qualcosa di divino, di dolce, quasi irreale, ma che rischiarandola gli faceva accettare la realtà.

Adesso era convinto che non aveva più voglia, né bisogno di farsi del male, non voleva più avvicinarsi a Lei in modo vile, come in passato aveva tentato allungando la mano verso il cielo con l’illusione di poterla toccare…

E il Vento continuava ad infuriare…

Capì solo in quel momento che per avvicinarsi a Lei doveva elevarsi, doveva elevare il suo spirito con le sue proprie forze, doveva sconfiggere la Notte e prenderne il posto, solo così poteva circondarla e raggiungerla; possibilmente sarebbe trascorso molto tempo, ma lui non aveva paura di aspettare.

La guardò un ultima volta, Luna, che gli stava davanti indifferente, si girò attorno e vide la Notte immensa che li circondava; poi pianse, spinto da gioia e da dolore, e scorgendola attraverso le lacrime, ebbe l’impressione che si fosse mossa. Lei ignara continuava ad illuminarlo.

Si fece forza e rivolgendosi a Lei trovò le parole, sussurrò piano, troppo piano perché Lei potesse sentirlo: “Sei il mio sogno, ho bisogno di te!” 

La Luna non sentì, timida o infastidita, si nascose dietro una nube…Ed egli si sentì morire.



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