Ti senti tradito…
poveretto, e fai bene.
Nella tua misera vita di uomo con poche certezze una sola ti accompagna e ti attanaglia: la sua presenza, che non puoi eliminare, ma nemmeno toccare…non più, perché tu le hai voltato le spalle e lei in quell’attimo, di distrazione, ti ha tradito.
La tua coscienza.
E’ dentro di te, e avresti dovuto conviverci, ma tu quella sera non l’hai portata con te e adesso è sporca, e ti annebbia il cervello, i pensieri.
In ogni istante poi c’è lei che aleggia, nei sogni, nei desideri, e negli occhi di altri, che l’hanno incontrata o la incontreranno, e le daranno ascolto, ed un terreno fertile, e pianteranno un seme perché possa dare vita alla loro vita, e a nuova vita.
Perché la felicità va accolta, va corteggiata, tenuta stretta e coltivata, perché non si spenga senza seguito, perché si rinnovi, si moltiplichi e mai si esaurisca.
La felicità.
Altra faccia della coscienza, il suo completamento, anche se a volte di lei non si ha coscienza.



…e voi avete risposto