Questa storia che ha dell’incredibile, in qualche modo è successa davanti agli occhi miei non molto tempo fa…
Un giovane, amante del gioco e dell’ebbrezza, attento a non cadere nell’azzardo ma comunque piacevolmente coinvolto nel gioco sotto svariate forme…
Ha tentato spesso, qualche volta ha vinto, ma sempre piccole somme, altre volte ha perso, senza mai rovinarsi
Qualche sera fa incontra la sua fedelissima compagna di gioco degli ultimi tempi, con la quale tra le altre cose ha fatto pure dei bei gruzzoletti, e allora pare che funzioni così, che squadra vincente non si cambia…
…chiacchierano un po’, poi lei fa a lui una proposta.
Aveva in mano un blocchetto di biglietti, abbastanza consistente, gratta e vinci, e gli spiegava che per ogni 2000 biglietti c’erano tante piccole vincite e poche grosse vincite, di cui poi una vincita era proprio pazzesca, di quelle che ti sistemi a vita…
“Finora sono stati venduti solo 500 biglietti, e da questi sono venute fuori solo poche piccole vincite, quindi i premi grossi e il premione sono ancora disponibili.
Io ho qui 1000 biglietti in mano, ed ho deciso di regalarteli, hai buonissime probabilità che ti dica bene, visto che sono la maggioranza, se poi proprio sei sfortunato, puoi beccare qualche piccola o media vincita, o anche niente…
In ogni caso io non voglio soldi da te, se perdi non voglio rimborsati i biglietti, se vinci puoi fare della vincita ciò che vuoi, perché i soldi sono tuoi…
Solo una cosa desidero da te: la moneta per grattare la metti tu!!!”
Il ragazzo rimane un po’ confuso
“Mah, non lo so, ho qualche dubbio…”
Continuava a pensare confuso mentre lei lo rassicurava che non doveva aver paura, non c’era fregatura,
aveva tra le mani la possibilità di fare il colpo della sua vita, in un modo che amava, trattandosi di un gioco, poi era padrone di disporre come voleva della sua fortuna, poteva tenerla per sé, spenderla pian piano, investire e farla fruttare, o sperperarla, regalarla, ignorarla…doveva solo cogliere l’attimo, accettare quei biglietti, e mettere una sola, piccola moneta…
“No! non mi sento di mettere la moneta per grattare in questo momento”
La ragazza tenne con sé i biglietti e andò via, un ragazzo tentando di approfittare del momento le disse
“La metto io la moneta, la metto d’oro…”,
ma quei biglietti non erano per lui.
Da allora la dea si rimise la benda aspettando di tentare alla fortuna chi l’avrebbe colta al volo, un giorno…




La prossima volta che passa, puoi dire alla dea di farsi vedere qui dlla mie parti?
Ti auguro buona domenica barbie.
però…si presta a molte letture. Certo che se di dee bendate ce ne fossero qualcuna in più…
Mai giocato, non mi prende proprio la smania del vincere soldi peró é una lettura molto piacevole….brava.
kiss
Ma in fondo pensa che fatica e quanto tempo per grattare tutti quei biglietti, forse andava di fretta.
Ha dell’incredibile comunque, devo dire di si, ciao.
la dea della fortuna…vorrei incontrarla stanotte!:)
Notte barbie
Mi farebbe proprio comodo incontrarla, in questo periodo ancora di più. Eppure sono una che non crede a queste cose, a questi giochi. Non ho mai comprato un gratta e vinci in vita mia. Forse, probabilmente, sbaglio. Ma è qualcosa che non mi appartiene.
buona serata
bisogna saper rischiare giusto? Buona settimana alla mia psicologa prefertia
Ciao, mi chiamo Rudy e seguo un progetto che si chiama Blogolandia (http://blogolandia.it). Ho letto il tuo blog e lo trovo interessante così ho pensato di contattarti. Scusa se sono off topic e se lo faccio direttamente dai commenti, ma non ho trovato il tuo indirizzo eMail. Vorrei farti una proposta a proposito di Blogolandia: se ne hai voglia scrivimi a questo indirizzo: rudy.bandiera[at]blogolandia.it
Grazie e scusami di nuovo per l’inconsueta modalità con la quale ti ho contattato.
Che bella storia Barbie! Bella davvero!
>Ciao.
Diego.
Speriamo di saperla riconoscere quando passa da queste parti.
Ma perchè racconti queste cavolate?
Non ho ancora capito se ci sei o se ci fai..
@ Daniela: ci sono, sicuramente, scrivo sempre per quello che sono..
se non gradisci, basta non leggere il mio blog.
Al di la della bella storia e della metafora che racchiude voglio parlare del gioco vero.
LAvoro per una società che si occupa di scommesse e giochi vari, tutto legale, con regolare autorizzazione dei Monopoli di Stato.
Nonostante tutti i calcoli che i giocatori possano fare, la società per cui lavoro è sempre in attivo, con buoni guadagni e una bella percentuale passata allo stato atttraverso i monopoli.
Questo perchè le percentuali di vincite sono sempre minime in confrotno a quanto incassato dai giocatori.
Io credo fermamente che l’unico modo per guadagnare con il gioco sia non giocare.
Concordo con francesca, nel senso che certe dinamiche, legate al gioco d’azzardo, mi hanno sempre intimorito.
Credo che sia come entrare in un vortice, da cui però poi è difficile uscire.
Ciao come va. Spero bene. Sono tornato finalmenete. Ciao. Robert.
Ho imparato che se voglio soldi…devo lavorare
Spero che la dea bendata passi da me per altri motivi, più importanti!
Ciao bella.
Z.R.