La notte cala come un sipario rosso in un teatro che racconta di me e che conserva le scene più belle, come i tesori di un vecchio pirata. Gli attori sono cambiati, le scene si susseguono e scivolano nel tempo come le ombre sul ghiaccio che avvolge i miei pensieri, ma le scene presenti non cancellano quelle passate, ne sono solo il proseguo.
Io sono in loro, come loro sono in me, è un´equivalenza assoluta che giustifica le mie paure… sono come buche nella sabbia, ci si finisce dentro lentamente e l´anima smania, mentre l´acqua, i miei desideri, viene raccolta e respinta dalla sabbia, il mio cuore, come una spugna, in attesa di essere guidati da un angelo muto come i pesci.
Un applauso alla fine di ogni scena, è come un tuo abbraccio che non sia mai l´ultimo.

3 Risposte a “La scena più vera”


  1. 1 paoletta 23 Agosto 2007 alle 16:53

    un applauso intanto da me per le tue parole, sempre molto belle, ed un mio abbraccio

  2. 2 sara 19 Novembre 2007 alle 17:39

    siamo angeli notturniche volano inerti su un cielo scuro,ma con una visione chiara apriamo le nostre ali nella notte che non ci fa paura voliamo su una città fantasma abitata da mostri deformi ma a noi non fa paura, no non conosciamo questa parola noi siamo angeli notturni.

  3. 3 Devas 8 Febbraio 2008 alle 10:54

    Angeli…
    Angeli…con un universo dentro
    Angeli…con il mare dentro
    un mare a volte calmo…tante impetuoso
    …e profondo, immensamente profondo…
    tanti altri non possono vederlo
    alcuni lo percepiscono, e ne sono affascinati…e spaventati nello stesso momento…
    Gli Angeli a volte, fanno paura…


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