Archivio per giugno 2007

Andare

Andare_viaOggi lascio nord-ovest, e torno ad est, ma non per il weekend, non so per quanto, in questo momento non so nemmeno se tornerò, non so nulla…

Queste ultime ore, a casa mia, mi sento sospesa in un’aria di incertezza infinita, tanti pensieri, tanti ricordi, ogni oggetto, ogni stanza, ogni angolo…preparo i miei bagagli e dentro metto tutti questi anni che qui ho trascorso, fino ad ora ho avuto un motivo, forse una scusa, per stare qui, da quando ho finito il mio ultimo lavoro ho girato tutta la città per consegnare CV, fare colloqui, per trovare forse un altro appiglio in questo posto…

Oggi andrò, tornerò a casa, dagli amici che mi aspettano ed hanno contato i giorni, dalla mamma per farmi viziare, dal papà per farmi coinvolgere, almeno il lavoro è finito in estate, pendo un pò di vacanza e di tintarella, fosse successo a febbraio sarebbe stato peggio…

Tanta malinconia in queste ore prima della partenza, e tante domande per il futuro…

Girerò il mio CV anche ad est ora che vado, ma tornerò qui se qualcuno dovesse chiamarmi, altrimenti, di tanto in tanto per controllare bollette, posta e cercare qualcosa che avrò dimenticato…

Se non succede niente nemmeno ad est che fare? Partire? Per dove? Al centro? Al nord? Dove… Direzioni

All’estero? Imparare un’altra lingua e vivere il mio amore?

Tanta confusione, pensieri contrastanti, una nuova fase che comincia prendila con gioia, ma anche una fase che finisce, ti lascia un pò di tristezza, nuove opportunità nuova vita…ma dove?

E quando? Quanto dovrò aspettare un nuovo evento? Un nuovo lavoro, una nuova stabilità…

Quante domande e quante poche risposte, tutta questa incertezza mi disorienta…

Prendo tempo, e mi concedo un pò di relax, e quello che sarax sarax…

Necessità di lui e di lei…raccontate da un lui

Lei_lui Non ho mai capito perchè le necessità sessuali degli uomini e delle donne sono così differenti fra loro…
Non ho mai capito tutte quelle idiozie che le donne provengono da Venere e gli uomini da Marte.
E non ho mai capito perchè gli uomini pensano con la testa mentre le donne con il cuore.
Però… Una notte mia moglie ed io siamo andati a letto.
Abbiamo cominciato ad accarezzarci, massaggiarci,bacini etc, etc…
La questione è che io ero già pronto, ma proprio in quel momento lei mi dice:
"Adesso non ne ho voglia, amore mio. Voglio solo che mi abbracci".
Ed io esclamo:" CHEEEEEE??????????????
Al che mi dice le parole magiche di tutte le donne: "Non sai connetterti con le mie necessità emotive di donna".
Che cazzate… Il punto finale è che quella sera non ci sarebbe stata nessuna lotta.
Ho messo a posto gli oli afrodisiaci, ho spento le candele, ho tolto il disco di Baglioni (in quei momenti funziona quasi sempre) ho spento lo stereo ed ho rimesso in frigo lo champagne.
Sono andato a farmi una doccia fredda per vedere se potevo calmare "la bestia" e mi sono messo a guardare Discovery Channel a tutto volume per non fare dormire la figlia di mia suocera…
Dopo un pò mi sono addormentato. Il giorno dopo siamo andati al centro commerciale e mi sono messo a guardare orologi mentre lei si provava tre modelli carissimi di Armani.
Come tutte le donne non sapeva decidersi, così le ho detto di prenderli tutti e tre.
A questo punto mi ha detto che le sarebbero servite delle scarpe nuove da mettere con i nuovi vestiti 350 euro al paio. Le ho detto che andava bene.
Di lì siamo andati nella sezione casual dalla quale ha preso un piumino ed una borsa di Luis Vuitton.
Era così emozionata!
Credo pensasse che fossi diventato pazzo, ma ad ogni modo le ha prese lo stesso.
Mi ha messo, quindi, alla prova chiedendomi un gonnellino corto da tennis.
Non sa neanche correre, figuriamoci giocare a Tennis.
E’ rimasta shockata quando le ho detto di comprare tutto ciò che voleva.
Era così eccitata sessualmente dopo tutto questo, ed ha cominciato a chiamarmi con tutti i nomignoli più affettuosi e stupidi che le donne usano. "Cucciolone mio", "Topolino amoroso" e
così via.
Siamo andati alla cassa a pagare.
E’ stato qui che, essendoci solo una persona prima di noi, le ho detto:
"No amore mio, credo che in questo momento non ho voglia di comprare tutto questo"…
Se aveste potuto vederle la faccia, diventò pallida quando le ho detto:
"Voglio solo che mi abbracci".
Sembrò quasi che stesse per svenire, le si è paralizzata la parte sinistra del corpo,le è venuto un tic nervoso all’occhio.
A questo punto le ho detto: "Non sai connetterti con le mie necessità finanziarie di uomo".

“A volte fatti i c…i tuoi”

Cavallo  Un cavallo depresso si sdraia e non vuole più saperne di rialzarsi.
Il fattore disperato, dopo aver provato di tutto, chiama il veterinario. Questi, arrivato in loco, visita l’animale e dice al fattore:
"Casi così sono gravi; l’unica è provare per un paio di giorni a dargli queste pillole: se non reagisce sarà necessario abbatterlo".
Il maiale ha sentito tutto e corre dal cavallo:
"Alzati, alzati, altrimenti butta male!!!"
Ma il cavallo non reagisce e gira la testa di lato.
Il secondo giorno il veterinario torna e somministra nuovamente le pillole, dicendo poi al fattore:
"Non reagisce: aspettiamo ancora un po’ Ma credo non ci sia alcunchè da fare."
Il maiale ha sentito tutto e corre ancora dal cavallo:
"Devi ASSOLUTAMENTE reagire: guarda che altrimenti sono guai!!!".
Ma il cavallo niente.
Il terzo giorno il veterinario verifica l’assenza di progressi e, rivolto al fattore:
"Dammi la carabina: è ora di abbattere quella povera bestia."
Il maiale corre disperato dal cavallo:
"Devi reagire, è l’ultima occasione, ti prego, stanno per ammazzarti!!!"
Il cavallo allora si alza di scatto e comincia a correre, saltare gli ostacoli ed accennare passi di danza.
Il fattore è felicissimo e rivolto al veterinario gli dice:
"Grazie!!! Lei è un medico meraviglioso, ha fatto un miracolo! Dobbiamo assolutamente fare una grande festa: su, presto, ammazziamo il maiale!!!" Maiale2

Respirami

Images Respirami nel cuore

curva di bianca luna

vento caldo di miele.

Respirami

alba del nuovo giorno

rosa di ricordo.

Cerchio

d’onda perenne

respirami,

indelebile sogno

che ha canto di silenzio.

Anche la Formica felice s’incazza

Formica Tutti i giorni, molto presto, arrivava in ufficio

la Formica

produttiva e felice.
Lì trascorreva i suoi giorni, lavorando e canticchiando una vecchia canzone d’amore. Era produttiva e felice ma, ahime, non era supervisionata. Il Calabrone, gestore generale, considerò la cosa impossibile e creò il posto di supervisore, per il quale assunsero uno Scarafaggio con molta esperienza. La prima preoccupazione dello Scarafaggio fu standardizzare l’ora di entrata e di uscita e preparò pure dei bellissimi report. Scarafaggio
Ben presto fu necessaria una segretaria per aiutare a preparare i report, e quindi assunsero una Ragnetta, che organizzò gli archivi e si occupò del telefono. Ragnetta  E intanto la formica produttiva e felice lavorava e lavorava. Il Calabrone, gestore generale, era incantato dai report dello Scarafaggio supervisore, e così finì col chiedere anche quadri comparativi e grafici, indicatori di gestione ed analisi delle tendenze. Fu quindi necessario assumere una Mosca aiutante del supervisore e fu necessario un nuovo computer con stampante a colori. Ben presto

la Formica

produttiva e felice smise di canticchiare le sue melodie e cominciò a lamentarsi di tutto il movimento di carte che c’era da fare.
Il Calabrone, gestore generale, pertanto, concluse che era il momento di adottare delle misure: crearono la posizione di gestore dell’area dove lavorava

la Formica

produttiva e felice. Cicala  L’incarico fu dato ad una Cicala, che mise la moquette nel suo ufficio e fece comprare una poltrona speciale. Il nuovo gestore di area – è chiaro ebbe bisogno di un nuovo computer e quando si ha più di un computer e necessaria una Intranet.
Il nuovo gestore ben presto ebbe bisogno di un assistente (Remora, gia suo aiutante nell’impresa precedente), che l’aiutasse a preparare il piano strategico e il budget per l’area dove lavorava

la Formica

produttiva e felice.
La Formica non canticchiava più ed ogni giorno si faceva più irascibile. "Dovremo commissionare uno studio sull’ambiente lavorativo, un giorno di questi", disse

la Cicala. Ma

un giorno il gestore generale, al rivedere le cifre, si rese conto che l’unità, nella quale lavorava

la Formica

produttiva e felice, non rendeva più tanto.

Gufo
E così contattò il Gufo, prestigioso consulente, perché facesse una diagnosi della situazione. Il Gufo rimase tre mesi negli uffici ed emise un cervellotico report di vari volumi e di vari milioni di euro, che concludeva: "C’è troppa gente in questo ufficio." E cosi il gestore generale seguì il consiglio del consulente e licenziò

la Formica

incazzata, che prima era felice.

MORALE:
Non ti venga mai in mente di essere una Formica produttiva e felice. E’ preferibile essere inutile e incompetente. Gli incompetenti non hanno bisogno di supervisori, tutti lo sanno. Se, nonostante tutto, sei produttivo, non dimostrare mai che sei felice. Non te lo perdoneranno. Inventati ogni tanto qualche disgrazia, cosa che genera compassione. Però, se nonostante tutto, ti impegni ad essere una Formica produttiva e felice, mettiti in proprio, almeno non vivranno sulle tue spalle calabroni, scarafaggi, ragnetti, mosche, cicale, remore e gufi.

La Formica.

la valigia del blogger

Valigia_2 eccomi qua
sono venuto a vedere
lo strano effetto che fa
la mia faccia e i vostri occhi
e quanta gente ci sta
e se stasera si alza una lira
per questa voce che dovrebbe arrivare
fina all’ultima fila
oltre al buio che c’e’
e al silenzio che lentamente si fa
e alla luce che taglia il mio viso
e improvvisamente eccomi qua
siamo l’amante e la sposa
siamo arrivati fin qua
l’autore e la sciantosa
siamo pronti a qualsiasi cosa
pur di stare qua
siamo il padre e la figlia
arrivati fin qua
siamo una grande famiglia
abbiam lasciato soltanto un momento
la nostra valigia di la’
e nel camerino gia’ vecchio
fra un lavandino ed un secchio
tra un manifesto e lo specchio
tra un manifesto e lo specchio

  Download mp3_francesco_de_gregori_la_valigia_dellattore.mp3

Lungamente

  Donna_fantasy_2 Per incontrarti

nel silenzio vacuo

che lungamente

la tua voce spegne

tenderò l’arco

della notte amica

oltre l’ombra

del cuore mio perduto.

Per ritrovarti

nel chiaro sguardo

d’immutata luna

salirò lungamente

oltre la scala

d’orgoglio e tenerezza

che ancora

per faticosi passi

a te mi guida.

Per risentire

il caldo del respiro

che lungamente

la memoria cerca

infranti arcobaleni

supererò di luce

fino al sapore pieno

della tua essenza

d’amore.