il viaggio della speranza…

Non è un film drammatico nè un’associazione di volontariato, niente a che fare con i viaggi di persone da un Paese all’altro in cerca di un domani migliore…

E’ il mio settimanale, noioso quanto imprevedibile, viaggio da una parte all’altra dell’Isola.

Ora non lo chiamerei certamente così se fosse organizzato e gestito in condizioni migliori, ma per chi non lo sapesse, per fare 200km, e non disponi di macchina, hai due alternative: il treno o il pullman.

Ho scartato in partenza la prima, nonostante adorassi i viaggi in treno, da piccola, non perchè ora sono grande, ma per diversi motivi: Images

non esiste un treno diretto, questo comporta un susseguirsi interminabile di fermate nelle stazioni di paesini di cui nemmeno sai l’esistenza, per cui, a meno che non sei appassionato di geografia, il viaggio dura un’infinità, considerato poi che da noi non esiste l’AV (alta velocità), ma ancora ci affidiamo a quei poveri e simpaticissimi schiavetti neri, che fanno avanti e indietro per portare il carbone (abbiamo da poco abbandonato il vapore)…

e se volete vi quantifico pure questa infinità…un venerdì iniziato come un venerdì qualunque, in realtà era un venerdì di sciopero dei pullman, per cui chi come me voleva attraversare l’isola, non restava che l’alternativa treno, avendo già appurato sopra di non avere la macchina…bene, per 200 km, ho impiegato la bellezza di 5 ore, 5 siori, considerata mezz’ora di sosta alla "bellissima" CL Xirbi, ridente località dell’entroterra isolano, e dico ridente perchè chi ci arriva ride per non piangere, che lo stesso personale del treno consiglia di scendere a CL centrale, che il treno prosegue per Xirbi, sosta mezz’ora e poi torna indietro per proseguire il viaggio, almeno lì ci sono i servizi igienici, un bar e qualche possibilità di beccare qualche altra persona in giro, piuttosto che sostare in piena ed aperta campagna, ed io pensavo che in 5 ore potevo fare andata e ritorno dal mio lui, anche solo il tempo di un bacio, ma almeno avrei fatto circa 3000km tra andata e ritorno, invece no, solo 200km, da sola, e senza speranza…

Capite bene che l’alternativa due, il pullman, è l’unica possibile. Pullman

Infatti il viaggio in pullman è quello che faccio ormai da anni, ad intervalli più o meno regolari.

Ma quando, come adesso, ti capita un periodo non proprio fortunato, anche il viaggio in pullman può avere i suoi risvolti…

quindi ieri prendo il pullman allo stesso orario di sempre, con un caldo ed un umido, che nei giorni passati mi avevano già causato guai, "ma tanto sul pullman c’è l’aria condizionata"…fino a metà viaggio, quando si rompe l’aria condizionata e ci siamo ritrovati a 42° all’ombra, senz’aria, pullman strapieno…l’autista ha proseguito per un pò, poi si è dovuto arrendere, ci siamo fermati in un autogrill, sotto un albero, unica ombra accessibile, ad aspettare un altro pullman funzionante che venisse a recuperarci…e per i soliti 200 km, abbiamo impiegato 3 ore e mezza…

"vediamo cos’altro mi dovrà succedere nel week end", pensavo, considerata la sfortuna che per ora mi assiste, mappoi, insomma, diciamo le cose come stanno, l’Isola è bella, io la amo perchè è la mia Terra, ma i trasporti non funzionano per niente, lo dovrebbero scrivere le guide turistiche, vediamo se poi quando non viene più nessuno, qualcuno provvederà a renderli più efficienti!!!

5 Responses to “il viaggio della speranza…”


  1. 1 mel 23 giugno 2007 alle 21:11

    veramente carino…uno dei blog che mi è piaciuto leggere di più….complimenti!!
    d’accordissimo sulle considerazioni finali fatte in questo post
    a presto
    mel

  2. 2 Praticamentepraticante 24 giugno 2007 alle 12:42

    Mamma mia che odissea!
    Ti sono solidale. Anche raggiungere Trapani dalla Calabria è un impresa. Treno-traghetto-treno-autobus.
    In tutto 5 ore. Un incubo.
    Baci.

  3. 3 lavinia 25 giugno 2007 alle 0:04

    Temo che dell’efficienza dei mezzi pubblici interessi poco ai turisti.

  4. 4 Andrea 25 giugno 2007 alle 9:10

    Povera, una vera odissea… Qui i trasporti funzionano un po’ meglio, ma non in maniera eccelsa: io abito a 100 Km da dove lavoro e mi devo alzare alle 5 per essere in ufficio alle 8… Alla fine la festa c’è stata, a pranzo aggiorno il blog così ti racconto…

  5. 5 Pantera 26 giugno 2007 alle 11:11

    Accipicchia… e io mi lamentavo delle mie due ore di macchina per raggiungere il mio vecchio posto di lavoro…


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