Tutto il mondo è paese… (diario di viaggio)

25-07-07

Amsterdam, ore 16:00

Mi trovavo in fila per entrare a visitare la casa di Anna Frank, una fila che mai avrei immaginato, più che per salire sulla Torre Eiffel tutte le volte che ci sono passata davanti, ma che ho rimandato per poca pazienza…”la prossima volta”, dico sempre, magari un giorno, chi lo sa…

In fila quindi, in un pomeriggio caldo, finalmente, dopo giorni di vento, fresco e pioggerella, un clima fastidioso per una siciliana in piena estate, pur suscitando l’invidia di amici e parenti, costretti alla soglia dei 50°.

Tutt’intorno a me una moltitudine di genti, paesi, lingue, colori, tutti in fila, stessa destinazione, la casa; figure chiare, capelli biondi, occhi chiari, lineamenti regolari, sembravano fatti con lo stampino, si somigliavano tutti pur non essendo parenti, composti e silenziosi, poco più avanti un gruppo di rossi e lentiginosi, che quel poco di sole l’avevano catturato e si erano arrossati ancor di più nel corpo, qui e la qualche orientale, che ormai come il prezzemolo sono dappertutto, avanti a me colori scuri, i miei preferiti, due o tre persone capelli scuri, occhi scuri, carnagione e lineamenti mediterranei, proprio davanti a me un giovane, con queste caratteristiche, bello come tutto il sole che aveva preso, occhi nerissimi, labbra disegnate, fisico sportivo, all’inizio pensai che fosse insieme ad altre due persone, due donne, madre e figlia, pensavo la mamma e la fidanzata, ho guardato il dito buono e la fede non c’era, poi ho capito che le due erano per i fatti loro…ma anche lui era per i fatti suoi, e la fede l’aveva, ma alla mano destra…

Ci facevamo lentamente avanti quando la mia attenzione si è rivolta dietro, in fila dopo di me due ragazzi italiani, accento del nord, facevano i conti delle spese fino ad allora sostenute e quelle ancora da sostenere in una settimana ancora di vacanza, un tot per musei, un tot per i mezzi, un tot per mangiare…nel loro budget tenevano conto anche per bere e per “fumare”, e meno di così non potevano fare…dopo i loro conti passarono ai confronti, i costi ad amsterdam, i costi a milano…silenziosamente partecipavo al gioco confrontando i costi in sicilia e di qualcosa potevo pure azzardare un confronto con la francia…e così ammazzavo il tempo, cercando il più possibile di non svelare la mia provenienza, avendo trovato nella fila un momento ed un posto per pensare alle mie cose, seguire i miei pensieri e le mie fantasie, che durante tutto il giorno non hai tempo di lasciar liberi…cominciare ed intrattenere una conoscenza sarebbe stato impegnativo in quel momento, due sms al volo ad amici italiani, poi sù tutte le barriere dell’attenzione e via con un isolamento ricercato…

Mentre la fila lentamente avanzava da una porta laterale vedevo gruppi uscire, anch’essi eterogenei, famigliole, coppiette, amici, che commentavano in tutte le lingue del mondo quanto avevano visto…

Ecco che tra gli altri imbocca l’uscita una ragazza dai colori e dall’aspetto italiani, con una grande borsa scura ed una scritta al centro “ETNA”, accenno appena un sorriso, il richiamo delle origini, quando il richiamo diventa più forte dopo aver sentito i due dietro di me commentare “Anche qui i terroni!!!”

In quel momento il cielo terso dei miei occhi divenne prossimo ad una tempesta, e con un rapido sguardo li ho colpiti e bruciati con un fulmine.

8 Responses to “Tutto il mondo è paese… (diario di viaggio)”


  1. 1 newandrea 6 agosto 2007 alle 8:49

    Cosa ci vuoli fare, i milanesi li trovi ovunque… Ho un bel ricordo della tua terra, ci sono stato nel 2004 ed ho ancora nostalgia dei cannoli e delle ragazze, mediamente decisamente molto più socevoli di quelle che ho incontrato qui… neanche il vostro bel mare però mi ha convinto a stendermi su una spiaggia ad abbronzarmi: pur abitando vicino alla riviera ho un’indole montanara… mi sa che sono più bianco io dei Milanesi…
    In Olanda ci vive un mio caro amico con la morosa ed altri ci hanno trascorso periodi lunghi per lavoro: me ne hanno sempre parlato bene a parte che gli Olandesi non sono molto espansivi…
    Comuqne se vado in Cina, o in qualunque altra parte del mondo il blog continuo a scriverlo, non ti preoccupare, anche solo come “inviato” per raccontare cosa c’è di vero e cosa no su tutto ciò che dell’estero si dice…

  2. 2 paoletta 6 agosto 2007 alle 14:23

    ah, come ti capisco, studentessa fuori sede al nord qualche anno fa e lavoratrice adesso me ne son sentita dire di tutti i colori…poi però mi son fatta una cerchia di amici che mi rispettano e mi trattano con affetto e calore, che noi del sud conosciamo bene.
    Buona giornata barbie.

  3. 3 maxanima 6 agosto 2007 alle 15:57

    Ciao Barbara, quando puoi, se vuoi, vieni a firmare la petizione contro la censura in italia dei blog o siti….

    Un abbraccio.

  4. 4 lalimaelaraspa 6 agosto 2007 alle 16:10

    “Non ti curar di lor ma guarda e passa”.
    Divertiti!
    R.

  5. 5 francesca 6 agosto 2007 alle 20:27

    all’estero ci si dovrebbe aggregare maggiormente invece di fare questi stupidi commenti, ma non sono tutti così, per fortuna!
    Buona serata Barbie.

  6. 6 alieno 6 agosto 2007 alle 21:52

    basterebbe solo, “non fare di tutta l’erba un fascio”… nessuno è perfetto…

    l’alieno

  7. 8 coclea 10 agosto 2007 alle 16:08

    Però gli italiani sono dappertutto. Comunque dev’essere bella l’Olanda. il tuo modo di raccontare è davvero avvolgente. Complimenti. Ciao. Roberto Coclea


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