A volte il fine giustifica il mezzo

 Sarà l´estate della snervante attesa, della trepida speranza, della nevrosi incontrollata, sarà l´estate delle decisioni a venire, dei programmi studiati, ma che nascono dentro, pensavi che ragazze come lei non ne esistessero più, e anche se la vita adesso vi ha diviso, ringrazi in fondo il destino per averti fatto provare anche questa sensazione per una come lei.
Continui a scriverle perché non riesci a distaccarti…
Una volta la sua voce al telefono serviva a calmarti, a farti sentire sempre parte di lei; ora che anche questo ti ha negato, e se aggiungi l´angoscia dell´incertezza, può indovinare il tuo turbamento in tale snervante attesa. Non vuoi cambiamenti…  
Se qualche volta ti fai sentire lo fai solo per poter rendere meno triste questa lunga estate.
 Con questa lettera vuoi ringraziarla per tutto quello che ti ha dato, per ciò che ti hai fatto provare ogni attimo, per essere entrata nella tua vita, con il suo sorriso, con la sua voce, con la sua gelosia, con il suo modo di vedere l´amore; tutto questo ti ha permesso di conoscerla meglio. Non sempre ti sei comportato in modo onesto con lei, ed ora vorresti riparare i danni che le hai recato, ma non sempre si può tornare indietro, impari anche tu che non sempre puoi avere ciò che vuoi, quando vuoi tu…
E’ diventata grande, muovendosi nel mondo della vita, a volte speditamente, a volte con passi incerti, ma sempre con volontà e determinazione!
La vita non è facile e talvolta non basta né la sola volontà, né la sola determinazione. Ci vuole una miscela di entrambe, unita a umiltà e a comprensione, a prudenza, a buon senso, ad allegria e a un profondo senso di moralità, che la farà sentire contenta di se stessa.
Speri che leggerà questa lettera, ed io in questo sono solo il mezzo, per augurarle di conservarsi sempre come ora e prendere dalla vita sempre il lato migliore.

E se posso glielo auguro anch’io!       

10 Responses to “A volte il fine giustifica il mezzo”


  1. 1 laura 20 agosto 2007 alle 20:59

    mi ha messo molta tristezza.perchè mi metto sempre , sempre, nella prte del torto, e poi devo riparare, e cercare di farmi perdonare da chi ho fatto soffrire.
    E ho paura ch eun giorno sarò punita per il mio egoismo, il giorno in cui constaterò che non posso fare e disfare sempre come voglio io…
    mi sono venuti i brividi, in queste righe c’è la mia paura

  2. 2 Andrea 21 agosto 2007 alle 8:14

    … non posso allontanarmi un attimo che ne combini di tutti i colori!!
    Complimenti per il nuovo blog, è molto bello, come hai fatto a realizzarlo?? I post invece sono sempre gli stessi: toccanti come solo una donna può scriverne… Ben ritrovata😉

  3. 3 Peperita 21 agosto 2007 alle 10:11

    🙂
    Mi hai ricordato un amico…

  4. 4 marinaio.ispido 21 agosto 2007 alle 14:52

    Sembra che tu sia appassionata di psicologia. Dunque, come sai, si racconta che una persona con turbe psichiche ha due strade davanti a sé: la pazzia, o una carriera da psicologo. Mi sembra, quindi, che stiamo su sponde opposte!… :-))

  5. 5 maxanima 21 agosto 2007 alle 15:31

    Dovrai fare anche la versione in cui lui la manda a quel paese😉
    Un salutino Barbara.

    Max.

  6. 6 francesca 21 agosto 2007 alle 16:58

    Scrivo questo commento nella speranza che possa essere di aiuto e conforto a lei del post e a tutte le donne:

    a me una volta e’capitata una situazione simile.
    Sono stata illusa per anni, poi io volevo sposarmi, e lui voleva tempo, e non era pronto, e magari dopo, ma che si deve pregare un uomo per sposarsi?
    Quando cominciai a lasciar perdere,usata, strapazzata e poi gettata via, questo continuava a coprirmi di telefonate e lettere, perchè voleva altre donne, altre esperienze, ma non riusciva a separarsi da me, fino a quando ho sopportato, poi sono sgusciata per sempre dalla sua vita.
    Ho conservato la mia dignità, e dopo un anno ho incontrato l’uomo della mia vita, gli tremava la voce e gli brillavano gli occhi quando mi ha chiesto in moglie, ora aspetto il primo figlio…
    non bisogna mai lasciarsi andare e mai accontentarsi, meritiamo il meglio.

  7. 7 Horion 21 agosto 2007 alle 19:01

    Bello questo post ….
    Questa lettera triste … Questa situazione cinica ….

    Horion

  8. 8 Andrea 22 agosto 2007 alle 7:50

    …in effetti non posso negare di avere una mente contorta… non sono ancora riuscito a trovare il modo di curarla… ci vuole pazienza🙂

  9. 9 barbie 22 agosto 2007 alle 14:02

    @laura: magari un giorno non farai più soffrire, perchè amerai…
    @Andrea: bentornato e benvenuto nella mia nuova casetta, sono contenta che ti piaccia… la pazienza non manca
    @Peperita: mi verrebbe di dire “eh gli uomini, tutti uguali”, ma non è così… anche a me ricorda tante storie
    @marinaio.ispido: un pò di pazzia non nuoce ad uno psicologo e un pò di psicologia non nuoce ad un pazzo… a che servono i ponti?
    @max: non mancherò, se servirà… un salutino a te
    @francesca: hai capito e condiviso il fine
    @Horion: triste e cinica si, ma spero utile…

  10. 10 laura 22 agosto 2007 alle 14:35

    già, cara Barbie…tu sei una psicologa, equindi saprai che dietro certi comnportamenti reiterati ci sono motivazioni profonde e radicate….non ti nascondo che a volte ho paura che le cose non possano cambiare.
    Un abbraccio, sei sempre straripante di vita


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