Archivio per settembre 2007

non tornano più

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Qualche giorno dopo aver preso possesso della sontuosa villa, rincasando, avvistò da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle usciva da una porticina secondaria del muro di cinta, e caricava la cassa sul camion. Non fece in tempo a raggiungerlo prima che fosse partito. Allora lo inseguì in auto. E il camion fece una lunga strada, fino all’estrema periferia della città fermandosi sul ciglio di un vallone.  Scese dall’auto ed andò a vedere. Lo sconosciuto scaricò la cassa dal camion e , fatti pochi passi, la scaraventò nel vallone, che era ingombro di migliaia e migliaia di altre casse uguali. Si avvicinò all’uomo e gli chiese: “Ti ho visto portar fuori quella cassa dal mio parco. Cosa c’era dentro? E cosa sono tutte queste casse?”Quello lo guardò e sorrise: “Ne ho ancora sul camion da buttare. Sono i giorni.”

“Che giorni?” “I tuoi giorni.” “I miei giorni?”

“I tuoi giorni perduti. I giorni che hai perso. Li aspettavi, vero? Sono venuti. Che ne hai fatto? Guardali, intatti, ancora gonfi. E adesso?” Guardò. Formavano un mucchio immenso. Scese giù per la scarpata e ne aprì uno. C’era dentro una strada d’autunno , e in fondo lei, la sua fidanzata, che se ne andava per sempre. E lui neppure la chiamava. Ne aprì un secondo. C’era una camera d’ospedale, e sul letto il suo migliore amico che stava male e lo aspettava. Ma lui era in giro per affari. Ne aprì un terzo. Al cancelletto della vecchia misera casa stava immobile, il fedele mastino, che lo attendeva da due anni, ridotto pelle e ossa. E lui non si sognava di tornare. Si sentì prendere da una certa cosa quì alla bocca dello stomaco. Lo scaricatore stava dritto sul ciglio del vallone, immobile come un giustiziere. “Signore!” gridò, “mi ascolti. Lasci che mi porti via almeno questi tre giorni. La supplico. Almeno questi tre. Io sono ricco. Le darò tutto quello che vuole”. Lo scaricatore fece un gesto con la destra, come per indicare un punto irraggiungibile, come per dire che era troppo tardi e che nessun rimedio era più possibile. Poi svanì nell’aria, e all’istante scomparve anche il gigantesco cumulo di casse misteriose.

E l’ombra della notte scendeva.

aahhh giàààààà……

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…avete ragione, manca Ken…che sbadata…

Guardate questa bandiera…i colori sono i nostri…ma sono distesi…ci spostiamo in Ungheria…

Il mio adorato uomo mi ha regalato una settimana insieme a Budapest, mi ha prenotato il volo, ed ha preso anche un pacchetto soggiorno di due notti in un bellissimo 4* sul Danubio, centro benessere, con massaggio e bagno rilassante o rigenerante incluso…posso anche scegliere il bagno nel latte e miele…

…che se lo faccio di sera potrei sentirmi in luna di miele…

Ah … l’amour … l’amour

La mia festa/ parte III …

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I REGALI

E finalmente veniamo ai doni che ho ricevuto…

E’ usanza e tradizione, nel mio gruppo di amici, una soluzione pratica, utile e sicura al dilemma pazzesco del regalo…”e cosa può piacere? Ma il profumo è personale?, ma la taglia è quella giusta?, ma che musica ascolta?, ma che libri legge?, ma che colore piace?”…così, ci siamo detti, ogni volta non si può andare avanti, alla fine abbiamo convenuto che il regalo migliore che potessimo fare è fare scegliere il regalo direttamente al/alla festeggiato/a, e da lì buoni acquisto per tutti, ai maschietti, salvo richieste particolari, in negozi di elettronica (video, telefonia, fotografia, hi fi, computer…), che fino ad ora ha riscontrato grandi consensi ed i maschietti ogni volta sono tutti contenti, per le femminucce, che nel frattempo ci stiamo tecnologgizzando anche noi, c’è la scelta, un buono di elettronica o un buono in negozi di pelletteria, borse e accessori, che con le nuove stagioni le mode cambiano, i colori anche, e ci serve la borsetta nuova col portafogli e l’ombrellino…

Io ho scelto l’elettronica, essendo un po’ rimasta indietro, al videoregistratore vhs, allo stereo con le audiocassette, penso di rinnovare questi due pezzi, più qualche memory card per la fotocamera, o una videocamera perché no…ho l’imbarazzo della scelta…quindi comunque, il regalo grosso della festa è stato questo buono…

dscn0639.JPG …e poi fiori, su fiori, tanti fiori, e qualche soldino dalla nonna, che i soldini della nonna non mancano e soprattutto non guastano mai, compleanno e Natale, arrivano puntuali ed ogni volta li destino in qualcosa, questi andranno via in borse e accessori, e ho fatto l’uno e l’altro…

…la mia migliore amica, alla quale ho fatto la madrina di cresima e testimone di nozze, con marito, mi regaleranno il prossimo volo di andata e ritorno per andare a trovare  il mio Ken…

…e voilà, les jeux sont faits…

(continua ???)

La mia festa/ parte II …

L’ABBUFFATA 

…Nel tavolo fuori quindi abbiamo detto l’aperitivo, un mimosa a base di succo d’arancia e spumantino, l’altro un Bellini, a base di succo di pesca e prosecco, ma per chi non gradisce l’alcool ovviamente ho proposto un analcolico rosso, il tutto ad accompagnare tante ciotoline di patatine, arachidi, pistacchi e mandorline, ma anche olive verdi al peperoncino e nere leggermente infornate, funghetti e pomodori secchi, ed una varietà di tocchetti di formaggi siciliani ed olandesi, portati per l’occasione da Ken direttamente da Amsterdam…e pezzo forte dell’antipasto…un meraviglioso pan brioche, che ogni piano era una fantasia di aromi e di sapori…

Mi raccomandavo di non appesantirsi troppo perché poi sarebbe cominciata la cena, così dopo che tutti avevano preso qualcosa li ho invitati ad accomodarsi nel salone per il buffet, che era una favola…due assaggini di pasta, una farfalla al salmone e un raviolino al pistacchio, che il pistacchio era dentro e la crema e i pezzettini fuori, involtini di carne e di pollo, polpettine di melanzane e di peperoni, verdure grigliate e la magnifica caponata siciliana che mamma mia, butta pesante ma è troppo bbona!!!

Dopo questa grande abbuffata ci siamo spostati tutti un po’ rotolando verso la zona disco per smaltire un po’ dell’ingurgitato in pista ed abbiamo dato il via alle danze, in attesa della mezzanotte, e delle candeline…devo dire che l’attenzione che tutto andasse bene mi ha chiuso u po’ lo stomaco, quindi non sono riuscita a mangiare più di tanto, ma alla fine è stato meglio  ed ho gustato meglio il dolce…

Visto il numero degli invitati, cui poi si sarebbero aggiunti, giusto il tempo della torta, genitori e amici, ho pensato di fare due torte, una mimosa, crema gialla e spolverata gialla sopra ed una al cioccolato, crema cioccolato e spolverata al cacao sopra, due delizie veramente, che tutti hanno trovato lo spazio per gustarle ed apprezzarle…il soffio sulle candeline completo di desiderio, la canzoncina, alla fine il botto dello spumante un brindisi e via…tutti di nuovo in pista per il secondo round di danze…

(continua…)

La mia festa/ parte I…

L’AMBIENTAZIONE

La festa si è svolta in una villa di amici, una casa bellissima che loro poco sfruttano e che se fosse mia farei festa ogni settimana. Si poteva accedere alla casa dall’ingresso principale o fare un mezzo giro dal giardino, un terrazzino coperto ad archi e l’altro ingresso, e visto che la serata lo consentiva ho scelto questa via per accogliere i miei invitati.

Sotto gli archi ho imbandito un grande tavolo per l’aperitivo, al centro una composizione di girasoli presa apposta per l’occasione che ho voluto colorare di verde, di giallo e marrone come il mio fiore preferito. Dopo la cena, saremmo tornati a questo tavolo al momento della torta, alla mezzanotte.

All’interno ho predisposto il tavolo per la cena al buffet, una tovaglia bellissima con tanti girasoli, piatti verdi, piatti gialli, bicchieri verdi, bicchieri gialli, tovaglioli verdi, tovaglioli gialli, e qui e là nel salone dei girasoli a coreografia che era tutto un’allegria.

Dal salone si accedeva ad un ambiente molto grande che solitamente è cantina, e l’ho adibito a discoteca, ho chiamato un dj, che ha portato impianto stereo, musiche e luci, anche stroboscopiche per fare quattro salti…non solo in padella.

Anche in bagno ho voluto curare qualche dettaglio, una saponetta a forma di girasole, un’asciugamani con una grande B ricamata a mano da un’amica, la carta igienica con la scritta “Happy Birthday”.

In tutti gli ambienti una spruzzata di muschio bianco, per dare un sottofondo profumato al tutto.

(continua…)

23 settembre

Ho soffiato sulle candeline stanotte,

sono 30 e non entrano più in una foto…

Jusqu’ici tout va bien…

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Ieri pomeriggio…

appuntamento vicino al mare, un caffè veloce al bar, poi a stenderci al sole…

…per arrivare cercavo di mandare la macchina alla velocità del cuore, ho rischiato di mettere sotto un signore in piene strisce pedonali, e di passare due volte col rosso se non mi fossi accorta in tempo…

ma sono arrivata, senza combinare guai…

…e fino a qui tutto va bene…