Pensa positivo

ranocchio001.gif

 

C’era una volta una gara di ranocchi. L’obiettivo era arrivare in cima a una gran torre.
Si radunò molta gente per vedere e fare il tifo per loro. Cominciò la gara.

In realtà, la gente probabilmente non credeva possibile che i ranocchi raggiungessero la cima, e tutto quello che si ascoltava erano frasi tipo:
“Che pena!!! Non ce la faranno mai!”

I ranocchi cominciarono a desistere, tranne uno che continuava a cercare di raggiungere la cima. La gente continuava:
“… Che pena!!! Non ce la faranno mai!…”

E i ranocchi si stavano dando per vinti tranne il solito ranocchio testardo che continuava ad insistere.

Alla fine, tutti desistettero tranne quel ranocchio che, solo e con grande sforzo, raggiunse alla fine la cima.

Gli altri volevano sapere come avesse fatto.
Uno degli altri ranocchi si avvicinò per chiedergli come avesse fatto a concludere la prova. E scoprirono che… era sordo!

…Cosa vuol dire questa storia…

Spesso è bene evitare di ascoltare le persone con la pessima abitudine di essere negative…
Derubano le migliori speranze del tuo cuore!

Ricordiamoci sempre il potere che hanno le parole che ascoltiamo o leggiamo. Per cui, preoccupiamoci di essere sempre positivi!

E per finire un consiglio:
Sii sempre sordo quando qualcuno ti dice che non puoi realizzare i tuoi sogni.

 

21 Responses to “Pensa positivo”


  1. 1 fulvia 4 settembre 2007 alle 17:35

    MA CHE BRAVA,
    Barbie! Racconti bene e con stle delicato che purtuttavia s’impone! Ma quel che più conta è,che TU SAI COMUNICARE vibrazioni positive.E perchè? Semplice.La positività è dentro di te! Fulvia
    P.S. Sto cercando di aprirmi anch’io una casetta su Splinder.Il mio nome sarà Bianca 2007.Quando avrò capito qualche cosa,comincerò a scrivere da li e m’auguro di cuore che tu sarai tra gli amici…Ciao

  2. 2 francesca 4 settembre 2007 alle 18:13

    Mi sento tanto ranocchia sorda,
    ma con le orecchie a sventola che ho ci sento purtroppo a volte fin troppo bene, e spesso il messaggio negativo passa.
    Alla fine cerco di non demordere e di inseguire i miei sogni.
    Ciao saggia😉

  3. 3 offender 4 settembre 2007 alle 18:14

    Einstein diceva che «Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.»

    P.S.: Questa è una fiaba, hai pensato di mandarla qui?

    http://balenebianche.splinder.com/post/13689410

  4. 4 Captain Roadie 4 settembre 2007 alle 21:09

    Sei fantastica!
    Un baciox

  5. 5 ma.ni 4 settembre 2007 alle 22:00

    La mia maestra mi rimproverava sempre di essere duro d’orecchi ed infatti ho realizzato parecchi dei miei sogni. Ne mancano un paio, ma non li riveleró finché non saranno realtá. É un altro ottimo metodo per evitare le voci delle cassandre.

    P.S. Scusa per la confusione di colori. So che é un errore imperdonabile.

  6. 6 Maury 4 settembre 2007 alle 22:28

    Bellissimo aneddoto. E anche molto vero. Mi ci sono rivisto anche in molte situazioni della mia vita.
    Complimenti.
    Un abbraccio Maury

  7. 7 Andrea 5 settembre 2007 alle 7:52

    Parole sabtissimie le tue!!!! Viva i sogni e chi cerca di realizzarli oltre ogni cosa!!!!

  8. 8 francescaxxxx 5 settembre 2007 alle 8:20

    però a volte dopo un pò di sordità ci vuole anche l’umiltà di ascoltare gli altri…. per capire se quella strada che ci ostiniamo a percorrere è quella giusta per noi non è semplice da soli….tendiamo a sopravvalutarci e sopravvalutare le nostre forze….ecco allora che un consiglio ben dato può aprirci gli occhi….

  9. 9 mayraglouis 5 settembre 2007 alle 9:55

    La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati.
    La nostra paura più grande è che noi siamo potenti al di là di ogni misura.
    E’ la nostra luce, non il nostro buio ciò che ci spaventa.
    Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, magnifico, pieno di talento, favoloso?”.
    In realtà, chi sei tu per non esserlo? Tu sei un figlio dell’Universo.
    Il tuo giocare a sminuirti non serve al mondo.
    Non c’è nulla di illuminato nel rimpicciolirsi in modo che gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
    Noi siamo fatti per risplendere come fanno i bambini.
    Noi siamo fatti per rendere manifesta la gloria dell’universo che è in noi.
    Non solo in alcuni di noi, è in ognuno di noi.
    E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, noi, inconsciamente,
    diamo alle altre persone il permesso di fare la stessa cosa.
    Quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.

    Nelson Mandela

    Sono sicura, Barbie, che tu sarai d’accordo con queste parole. Molto spesso accade, sin da piccoli, che la luce che ognino ha, viene adombrata e non aiutata a venir fuori. Tutto ciò a discapito di quel contenitore che è la “sicurezza in sè stessi” o autostima. Spesso per la maggior parte delle persone è più facile pensare ad un fallimento piuttosto che al raggiungimento del sogno/obiettivo, così non dovrà fare i conti con le aspettative deluse. Questa pellicola che inconsciamente o consciamente si cerca protezione, in realtà, è solo un impedimento, un nasacondersi alla vita.

    Ti ringrazio per i commenti ai miei post, che apprezzo tantissimo.

    un abbraccio
    Mayra G Louis

  10. 10 Carlo 5 settembre 2007 alle 14:10

    Molto molto bello
    mi hai fatto ricordare un lieto episodio,
    quando da picolo giocavo allegramente coi miei cuginetti più grandi sullo spiazzo davanti casa.
    Il gioco era questo, forse lo conosci:
    “Regina Reginella, quanti passi devo fare per arrivare al tuo castello con la fede e con l’anello?”
    E mia cugina, che era la reginella, a me diceva sempre:
    “Fai due passi da ranocchio”, mai una volta da leone.
    Ce l’aveva con me.
    Ancora ci devo arrivare, io, al castello.
    Con la certezza che tornerò, facendo passi da ranocchio per arrivare fin quà, un saluto
    un abbraccio
    Carlo

  11. 11 maxanima 5 settembre 2007 alle 14:49

    Se ci fai caso però, non è solo questione di ascoltare cose negative, dipende chi le dice.
    Ci sono persone che nonostante ti raccontano mille disgrazie, senti sempre in loro una gran forza positiva, altre che anche se ti raccontano solo che si sono spezzate un unghia, ti fanno venire il latte alle ginocchie e ti succhiano ogni energia.🙂

    Un Abbraccio Ranocchietta🙂

  12. 12 maxanima 5 settembre 2007 alle 15:24

    p.s ma poi il ranocchio è diventato principe?🙂

  13. 14 cielolibero 6 settembre 2007 alle 12:38

    Ci voleva oggi questa storiella…. a ricordare qualcosa di sopito… grazie.

    CRA!

  14. 15 Raspa 6 settembre 2007 alle 14:04

    quel che è fatto è fatto penso…ma il ranocchio che è in me si bea di sogni ad occhi aperti e quelli sono miei soltanto. Nessuno li conosce e nessuno può dissolverli.
    R.

  15. 16 CosmicVoidAroundMe 6 settembre 2007 alle 15:42

    Complimenti Barbie, davvero una splendida storia! E poi mi colpisce molto perchè in effetti noto che il mio udito si sta un po’ abbassando … devo trovarmi una torre, così al momento giusto avrò qualcosa da scalare.
    Ma hai visto la foto della microranocchia in mezzo a quelle delle mie vacanze? Certe volte non conta solo essere sordi, ma anche non essere troppo piccoli!
    A presto,
    CosmicVoid.

  16. 17 bitunicode 6 settembre 2007 alle 15:47

    ma bello!!!

  17. 18 Carmelo Scaccia 6 settembre 2007 alle 21:05

    Bellissimo questo racconto. Lo stile mi ricorda molto quello cei grandi favolisti del passato…forse io sarei stato più breve; ma non avrei potuto comunque perchè l’idea da cui è nata appartiene a te.

  18. 19 laura 7 settembre 2007 alle 13:20

    ciao cara Barbie, ricambio l’abbraccio che mi hai mandato sul blog di Michela.
    E lo faccio apposta in questo post.
    Non sempre ti commento, ma ti leggo sempre …sei speciale, porti in te il sole della Sicilia

  19. 20 alieno 7 settembre 2007 alle 19:27

    molto carina, un grande insegnamento… grazie…

    l’alieno

  20. 21 loto 11 settembre 2007 alle 6:38

    Davvero un bell’insegnamento. Bisogna essere proprio sordi quando qualcuno vuole spegnere i tuoi sogni, i tuoi entusiasmi. Sarà un insegnamento che darò a mia figlia.


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...





%d blogger cliccano Mi Piace per questo: