Gocce di poesia

gocce-di-girasoli.jpg

Ti dico le cose che nascono da sole e vivono nel vento come fiori profumati d’amore.

Ti dico il piacere dell’ampio mirare sottile fragranza di giovani essenze.

Ascendono le parole nel muoversi in cerchi di luce e il piacere di andare in soli di memoria, dove ti chiamerò luna e stella, mare di primavera e lago di vita.

Discendono, lievi, carezze sul palmo dell’anima, increspando onde di memoria
e vigile attesa…

…e sarà ancora notte, e sarà ancora giorno… ti chiamerò zefiro e goccia di rugiada.

8 Responses to “Gocce di poesia”


  1. 1 goccedicoscienza 6 settembre 2007 alle 19:15

    Mi sono sentita chiamare…ahahhahaa,e una Goccia risponde sempre.Lascio il mio salutino.
    Goccia

  2. 2 paoletta 6 settembre 2007 alle 20:04

    e io vigile attendo, gocce di gioia…
    bella poesia.

  3. 3 ma.ni 6 settembre 2007 alle 22:19

    Il palmo dell’anima é una bellissima immagine.

  4. 4 marinaio.ispido 7 settembre 2007 alle 1:56

    ehi, c’è mica nessuno da quelle parti a quest’ora?
    conoscendoti, potrebbe essere!
    Sai, ci sono dei momenti in cui – pur facendo cose che riguardano solo te – ti fa piacere se c’è qualcuno a guardarti. Come quando eri ragazzino e mostravi orgoglioso di aver imparato a dominare qualcosa.
    Qui le acque si stanno un po’ agitando e il vento incalza. Mi sa che devo fare due giri di terzaroli per tenere l’assetto. Ma non c’è odore di tempesta, anzi! E’ un vento forte, amico, quello delle sfide, grandi e difficili. Sfide per la vita. Sfide per crescere. Per cui sono contento di accettarle.
    Così, ti scelgo per questa criptica ed infantile confidenza notturna. Spero non ti dispiaccia.

  5. 5 fulvia 7 settembre 2007 alle 6:42

    FORSE
    ciò che resta alla fine del giorno sono proprio quelle gocce fissate in un “sole di memoria!” Buona giornata,cara.Fulvia

  6. 6 Andrea 7 settembre 2007 alle 10:11

    La foto mi fa’ venire in mente il freddo di queste ultime mattine: ben 9 gradi… i miei poveri anticorpi non hanno retto… sono praticamente in coma…

  7. 7 irlanda 8 settembre 2007 alle 9:55

    Bellissime parole, e bello anche l’abbinamento parole-immagine

  8. 8 Carlo 8 settembre 2007 alle 13:06

    Lo zefiro è lo sbadiglio della primavera, ne annuncia il risveglio e il suo spirare feconda e riscalda le creature ancora intorpidite dal freddo invernale.
    Carlo


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