429 battiti

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Sempre di corsa, in città diverse, in paesi diversi e con mezzi diversi…

 Stamattina molto presto salgo sul 429, direzione stazione centrale, dove avrei preso il pullman per un’altra città.

C’è poca gente e molti posti, ma solo perché è presto, ne scelgo uno in fondo al mezzo e mi siedo.

 Alla prima fermata entra un giovane di colore ed un signore, giusto il tempo di passarmi accanto per accorgermi che quest’ultimo non dovesse stare molto bene, sguardo strano, abbigliamento strano, parlava tra sé e sé guardandosi intorno, entrambi si siedono all’ultima fila e la corsa prosegue.

Dopo qualche metro il tizio comincia a parlare ad alta voce rivolgendosi ad un paio di persone che invece di sedersi avevano preferito rimanere in piedi, probabilmente perché di lì a poco sarebbero scese. Diceva: “Avanti, sedetevi, ci sono tanti posti, approfittatene, poi non vi lamentate quando non ci sono posti, SEDETEVI!!! SCIOPERO! SCIOPERO! SCIOPERO!”

Poi si gira verso il giovane salito alla sua stessa fermata e seduto qualche sedile più in la e comincia ad infastidirlo, gli tira il braccio e gli ripete “Dammi mille lire, dammi mille lire”, il giovane cerca di liberarsi dalla stretta facendo innervosire il tizio che continua sempre più forte “Dammi mille lire, DAMMI MILLE LIRE!!!”…

Raggiungiamo la fermata successiva che si trova accanto una banca, l’autista ferma, apre le porte, il ragazzo si alza e si siede qualche fila più avanti, mi giro e mi accorgo che quella più vicina al folle adesso sono io, l’autista scende dalla vettura e si dirige verso la banca a chiamare un poliziotto di guardia davanti l’ingresso, ed insieme fanno per tornare verso l’autobus…

Nel frattempo il folle si alza e si viene a sedere proprio dietro di me tenendosi con tutte e due le mani alla spalliera del mio sedile, questione di secondi, comincio ad agitarmi, il mio cuore comincia ad aumentare i battiti, 429 al minuto penso, e se questo è uno di quei pazzi che a volte si sentono, che prendono in ostaggio i passeggeri per fare richieste assurde, o semplicemente perché non ci sta con la testa e vuole il suo momento di gloria? E se tutti scendono e rimango solo io bloccata da questo che mi impedisce di andarmene? …non raggiungerò mai la stazione, non prenderò mai il mio pullman, non tornerò e non ripartirò…è finita!!!

 E’ stata solo una paranoia passeggera, l’autista e il poliziotto salgono sull’autobus, arrivano spediti dietro di me e chiedono al tizio di scendere, prendendolo da una parte e dall’altra…

“Che è successo? Perché devo scendere???”, chiede solamente alzandosi, e non opponendo alcuna resistenza abbandona la vettura.

 Ristabilisco il battito, raggiungo la stazione e continuo il mio viaggio!

13 Responses to “429 battiti”


  1. 2 francescaxxxx 29 novembre 2007 alle 15:07

    EHHHH FRENETICA ‘STA VITA EH???

  2. 3 Andrea 29 novembre 2007 alle 15:17

    … un po’ di avventura!! Sono molto contento che sia tornata…🙂

  3. 4 melania07 29 novembre 2007 alle 16:45

    Esperienza niente male, direi…
    Che vita, sempre di corsa.
    A presto
    Melania

  4. 5 Raspa 29 novembre 2007 alle 17:03

    vedi perchè c’è bisogno di silenzio? Ormai abbiamo paura di vivere…
    la paura però è una buona difesa, ti fa stare all’erta. Chi non ha mai paura è più vulnerabile, perchè sottovaluta ciò che lo circonda.
    R.

  5. 6 ma.ni 29 novembre 2007 alle 17:26

    Tutto sto casino per mille lire…🙂

  6. 7 Michela 29 novembre 2007 alle 17:29

    gioca al lotto i numeri dei battiti…se poi vinci, daje mille lire!😉

  7. 8 francesca01 29 novembre 2007 alle 18:46

    certe volte ti prendi certe paure…e ne ho presa una anch’io leggendo il tuo post! Arrivata a…”Nel frattempo il folle si alza e….” ho immaginato che il folle si fosse messo alla guida dell’autobus!!!! AIUTO!

  8. 9 xeena 29 novembre 2007 alle 20:44

    Adrenalina ma di quella negativa.

  9. 10 isola08 30 novembre 2007 alle 16:29

    Non è difficile oggi trovarsi in situazioni del genere… Costanza

  10. 11 giulia 30 novembre 2007 alle 16:30

    Giornataccia… In treno non hai incontrato nessuno di strano vero?. Giulia

  11. 12 Qui e Adesso 2 dicembre 2007 alle 6:15

    Io l’esempio della persona che ami lo uso per aiutarmi a spiegare che ci sono cose che facciamo e proviamo senza essere capaci di definirlo.

    Come quando mi chiedono, ma perché ti piace così tanto il Giappone?

    Dico che é come quando si ama il proprio partner. Non lo si sa spiegare. Se ne ama il tutto, consapevoli dei pregi e dei difetti. Ed ecco che ogni contraddizione sta alla base di un sentimento forte come l’amore.

    Un abbraccio
    gionata

  12. 13 roberto 2 dicembre 2007 alle 11:11

    Non è stata per niente un esperienza positiva,un consiglio la prossima volta scendi alla prima fermata è meglio perdere una coincidenza che la ….
    Buon tutto
    roberto


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