Su un nuovo versante

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Le lacrime hanno un potere creativo.

 La lacrima che viene pianta è la lacrima della passione e della compassione mescolate insieme, per sé e per l’altro.

Nei miti, il versare lacrime  produce un’immensa creazione e una riunione sincera, nei medicamenti popolari le lacrime sono usate come legante, per proteggere gli elementi, unire le idee, riunire le anime, nelle favole, fanno fuggire i ladroni o straripare i fiumi; quando vengono spruzzate richiamano gli spiriti, se cosparse sul corpo guariscono le lacerazioni e ridanno la vista, se toccate producono il concepimento.

Le lacrime cambiano le persone, rammentano loro quel che davvero è importante, e ne salvano l’anima.

La lacrima di chi sogna scende quando un aspirante amante consente a se stesso di sentire e fasciare le sue ferite, piange perché sente la sua solitudine, l’acuta nostalgia per un luogo psichico, per una conoscenza primitiva e selvaggia.

Amare l’altro non basta, non basta “non essere d’impedimento”, o essere “di sostegno” o “presente”. Il segnale del sentimento profondo è quella lacrima che dice: “ammetto la ferita”. Questo è l’inizio della conoscenza profonda dell’uomo.

Tutti noi abbiamo commesso l’errore di pensare che qualcuno possa essere il nostro curatore, il nostro eccitante, il nostro riempitivo: ci vuole molto tempo per scoprire che non è così, che dobbiamo curare la ferita dentro di noi.

Soltanto la durezza del cuore inibisce il pianto e l’unione.

Quando l’uomo versa una lacrima si impadronisce del suo dolore, e lo conosce quando lo tocca, vede come la sua vita è stata vissuta in modo protetto a causa della ferita, e che cosa della vita ha perduto, vede come ha azzoppato il suo amore per la vita, per se stesso, per l’altro.

 E allora deve lasciare che il suo cuore si spezzi: non che vada in frantumi, ma che si apra.Ad un amore che lo avvolge, che ha sempre portato dentro di sé, senza riconoscerlo.

13 Responses to “Su un nuovo versante”


  1. 1 mayraglouis 10 gennaio 2008 alle 17:15

    Cara Barbie, quanta verità che diventa eco in queste parole, ora musica per le mie orecchie incisa nelle mie ossa e che scorre nel sangue, in un mondo che così, non è più tanto di plastica!;-)
    ti abbraccio forte
    mayra
    p.s. quant’è stato duro aprisi a quel dolore, accettare che le lacrime di scavino dentro…quant’è stato duro imparare ad essere fonte d’amore…Ma oggi son felice e risplendo di luce propria🙂

  2. 2 melania 10 gennaio 2008 alle 17:36

    E’ vero sai… proprio vero. Solo che a volte è anche difficile piangere. Più soffri e più gli occhi tendono ad asciugarsi e a piangere è solo il cuore.
    un abbraccio
    Melania

  3. 3 francesca 10 gennaio 2008 alle 19:23

    Nel lasciarsi andare in versanti di sale noi donne siamo più esperte, e per questo forse più forti e più felici.
    Tu sei fortissima!

  4. 4 d. 10 gennaio 2008 alle 19:28

    Le esperienze del passato, quelle tristi, che ci hanno fatto piangere, devono essere fonte da cui risorgere, dove
    ogni lacrima è preziosa, e non deve più essere versata.
    Parole bellissime.

  5. 5 xeena 10 gennaio 2008 alle 19:41

    É cosí brutto piangere, sembra la fine di tutto e a volte invece é proprio il contrario. Peró é quasi sempre triste.

  6. 6 Oscar Ferrari 10 gennaio 2008 alle 19:41

    Insomma, niente apre il cuore più di una cipolla

  7. 7 Andrea 11 gennaio 2008 alle 8:48

    Questo post mi ha fatto venire i brividi… con le lacrime ci convivo molto spesso… per me sono lo sfogo migliore, ma quanto dolore, quanta lacerazione mi portano… quasi sempre a procurarmele è la mia voglia di innamorarmi sistematicamente delusa da questa o da quella signorina… è sempre un dolore forte, ma almeno ci ho provato, almeno cerco di abituarmici per arrivare ad avere più fiducia in me, a prendere il bello delle amicizie come tali sperando di incontrare un giorno la mia principessa anche se sembra sempre che quel giorno non verrà mai… cerco di non farmi prendere dal vittimismo e cerco sempre di trovare nuovi modi per distrarmi, per fare, per conoscere per arricchirmi e per piangere prendendo il sollievo che danno le lacrime senza che la disperazione entri troppo dentro di me… Grazie per questo bellissimo post Barbie cara, buon fine settimana🙂

  8. 8 francescaxxxx 11 gennaio 2008 alle 19:14

    Ho sempre pensato che le lacrime fossero una cosa positiva e da non nascondere o reprimere

  9. 9 roberto 12 gennaio 2008 alle 18:48

    Le lacrime sono la medicina naturale senza di esse saremo persone gelide.
    Roberto

  10. 10 alice 12 gennaio 2008 alle 20:48

    Non c’è nulla da dire… se davvero brava. Le lacrime… qualche tempo fa ho lacrimato davvero tanto, dopo molto tempo, dopo che pensavo di essere riuscita a crearmi una corazza, un carapace, un’armatura contro il dolore, contro gli inganni dei sentimenti. Quell’armatura forse non c’è mai stata, o forse era troppo sottile, e proprio le lacrime mi hanno riportato alla realtà, al fatto che io sono così fragile ed emotiva. Le lacrime mi hanno permesso di ritrovare la mia anima… probabilmente.
    Ho letto il tuo blog per caso… ma credo che da oggi diventerà un appuntamento fisso…. sei grande

  11. 11 silvia 12 gennaio 2008 alle 22:54

    L’altro giorno è uscita qualche lacrima. un misto di dolore ma anche di gioia perchè mentre tendevo una mano anche il mio amico me la tendeva. ce ne siamo accorti dopo. è stato bello.

  12. 12 luca 17 novembre 2008 alle 1:58

    quello che hai scritto mi ha stregato…
    io sono interessato alla magia…e lavoro con le pietre..
    le lacrime sono molto potenti..
    sono dolci e salate..
    sono fluide e dense..
    sono mie e sono storia…

    ne abbiamo segnata una oggi insieme..

    buon viaggio globale…

  13. 13 barbie 17 novembre 2008 alle 11:29

    @ luca: grazie.
    Io adoro le pietre,
    ho cominciato da bambina, le raccoglievo al mare e fantasticavo storie e significati in quelle linee, come fossero disegni, mappe, di qualche segreto magico.
    Le lacrime…conosco il loro effetto terapeutico, e il loro aspetto rivelatorio, quando mi commuovo davanti un film, o un evento, bello o brutto, con la lacrima viene fuori il sentimento che provo…spesso hanno un sapore amaro…
    in fondo credo di non aver mai pianto di gioia, non conosco quel sapore…


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