Spiegato l’inganno, forse… (della storia lunga precedente)

Era stato sulla strada statale, allo spuntar del giorno, quando anche il secondo caffè aveva chiuso.

Lui le aveva detto che cercava una giovane donna che dormisse accanto a lui per qualche tempo, aveva paura d’impazzire, e voleva pagarla, era una sua idea che bisognasse pagare le donne perché impedissero agli uomini di morire, d’impazzire.

Lei gli aveva detto che una donna pagata sarebbe lo stesso che niente, ma lui era sicuro di volerla così, senza amore per lui, solo il corpo; l’aveva accolta con circospezione e una certa freddezza, aveva chiesto di non sapere il suo nome né il suo cognome, non aveva detto il suo e lei non aveva domandato niente.

Il ricordo ora è confuso, doloroso, era una richiesta umiliante, e più volte lei aveva chiesto:

“Perché il denaro?”

“Per pagare. Per disporre del tuo tempo come io ho deciso. Per mandarti via quando io lo voglio. E sapere in anticipo che tu mi obbedirai. Per ascoltare le mie storie, quelle che invento e quelle che sono vere”

Passano tre mesi dalla fine di questa storia inventata.

Poi una notte, molto prima che faccia giorno, lo vede seduto in quello stesso caffè dove tutto è cominciato, è solo, gli si avvicina: 

 “Volevi pagare il tempo passato nella camera per pagare del tempo perduto da una donna?”

Probabilmente.

Se solo non  tutto il tempo fosse andato perduto, se avesse ammesso di averne bisogno, di altro tempo, e ancora di lei.

La guarda, in quegli occhi che ha visto ridere e piangere tante volte in quelle notti, non dice una parola, non ci riesce, lei si volta e si allontana, senza più girarsi.

Avrebbe voluto dirle tante cose, fermarla, e tenerla, come nei suoi ricordi, lasciandola andare via.

9 Responses to “Spiegato l’inganno, forse… (della storia lunga precedente)”


  1. 1 francesca 16 gennaio 2008 alle 13:24

    Non avevo immaginato una trama così, ma forse in fondo ci avevo azzeccato, sui personaggi e sui sentimenti. Vorrei sapere più avanti che lui la insegue, la cerca, e la ritrova.
    Bella storia, dolce inganno.

  2. 2 cielolibero 16 gennaio 2008 alle 13:41

    Lui la vede andare via: è l’ultima cosa che ricorda di lei.
    Le passioni più intense le lasciamo andar via.. sono troppo impegnative..

  3. 3 Andrea 16 gennaio 2008 alle 13:44

    … che storia triste :”(

  4. 4 Dona 16 gennaio 2008 alle 15:02

    a si sono d’accordo con cielolibero… non ci si impegna piu’ come una volta!
    Dona

  5. 5 francesca 16 gennaio 2008 alle 15:53

    è una splendida istantanea, i giorni brutti sono passati…grazie!🙂

  6. 6 melania 16 gennaio 2008 alle 18:00

    Scusa la curiosità, ma continua ancora?
    Un abbraccio
    Melania

  7. 7 leucosia 16 gennaio 2008 alle 20:36

    già…continua?

  8. 8 barbie 17 gennaio 2008 alle 12:18

    francesca: in parte forse, ma ogni storia va come deve andare…chissà

    cielolibero: ma perchè facciamo questo? per paura? e non le rimpiangiamo poi?

    Andrea: è solo una storia, suvvia,🙂

    Dona: lo so, questa è la vera cosa triste!!!

    francesca: certe istantanee che non si dimenticano. Sono felice per te🙂

    melania e leucosia: prego, non so se continua, può essere che loro si perdono e finisce lì😉

  9. 9 cielolibero 18 gennaio 2008 alle 8:10

    Le rimpiangiamo, si.
    Averle incontrate dà senso alla vita, averle vissute non dà tempo di pensare al senso della vita.


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