Durante una partita di calcio mi son seduta e ho scritto

 

Sono tornata a casa…

Il tempo non sembra passato, invece sono quasi 30 anni.

La signora mi osserva e sorride, e in silenzio mi segue con amorevole sguardo. Tutto è uguale, ai miei ricordi, o forse a ciò che credo di ricordare e che invece nel tempo mi è stato semplicemente raccontato.

Vedo i mobili, la loro posizione, se mi avvicino riesco anche a toccarli.

Nella mia stanza la luce è calda, e voltandomi, in un angolo, scorgo una bimba bionda poggiata al muro e sulle punte, mi guarda, e mi sorride.

Mi avvicino, ma la bimba scompare in un raggio di sole, al suo posto, dei tratti scolpiti nel muro dal basso fino a dove, quasi, avevo visto i suoi capelli, e tutto è chiaro.

Sembra ieri.

Le emozioni sono forti, ma non è ancora tutto.

Dal corridoio mi raggiunge la signora, in mano una borsetta di stoffa colorata.

“L’ho conservata, chissà un giorno fosse tornato qualcuno a chiederla”.

La guardo, la apro.

Dentro solo qualche biglia…chissà quanto le avrò fatte rotolare…, un braccialetto di perline ed una figurina, di Batman…quanto l’ho sudata in cambio delle mie biglie più belle, dal mio primo battito, del piano di sopra…

Nel tempo in questo non sono cambiata, cedo un pezzo di cuore per un pezzo di un altro, e così sento il cuore più grande.

In quel momento tutti i miei pezzi li sentivo battere, e una sensazione salire.

Raggiungo la finestra a corto di respiro e guardo fuori con lo sguardo bagnato, gli alberi intorno l’edificio, la distesa di granoturco e quel colore così raro…ricordo quanto amore per quel verde che mai in nessun posto avrei più rivisto, il desiderio perenne di una casa in campagna…pensavo ormai che un colore così esistesse solo in un pc, non in natura…

Pensavo tutto questo in silenzio.

Spezzato, alle mie spalle, dalla voce della signora:

“Non li ho mai dimenticati, quei due piccoli laghetti di una bimba, che forse non capiva, ma sapeva, che stava per andare”

Mi volto.

“Erano pieni di lacrime, e adesso li rivedo proprio qui, davanti a me”

Lascio scendere una lacrima, poi un pizzico allo stomaco.

Sorrido:

“Non preoccuparti, amore, un giorno se vorrai tornerò con te”

 

10 Responses to “Durante una partita di calcio mi son seduta e ho scritto”


  1. 1 melania 30 giugno 2008 alle 21:09

    Ricordi. Bellissimi i tuoi ricordi. Ci sono sprofondata dentro e mi sono commossa con te.
    Serata di attesa.
    Odio le attese.
    Baci

  2. 3 Andrea 1 luglio 2008 alle 14:01

    Buona settimana a te Barbie cara😉

  3. 4 francesca 1 luglio 2008 alle 18:11

    Un pizzichino nello stomaco l’ho sentito anche io leggendoti.
    Un bacio

  4. 5 francesca 2 luglio 2008 alle 9:40

    è bellissimo leggere qualcuno che prova le tue stesse emozioni…il ricordo fa parte della mia vita, di ogni istante…passo davanti alla vecchia casa di famiglia con la mia automobile…rallento quando posso…non è più nostra…ma mi basta per rivivere ogni istante quasi scorressero le immagini su un grande schermo, e le emozioni fanno a spinte.
    bellissimo il tuo scritto.
    Ti abbraccio

  5. 6 Dona 2 luglio 2008 alle 14:20

    io vivo nei ricordi che mi fanno vivere piu’ “dolcemente” il presente.
    bello il tuo scritto e una particolare menzione al titolo che hai scelto.
    un caro saluto
    Dona

  6. 7 Oscar Ferrari 4 luglio 2008 alle 0:28

    A proposito di ricordi, non è che potresti restituirmi le biglie che ti ho prestato?

  7. 8 bwin 24 agosto 2009 alle 9:26

    che emozione a leggere il tuo racconto, mi sembrava di vedere la figurina e le biglie ……..

  8. 9 Umberto 12 ottobre 2009 alle 22:17

    ..stavo cercando delle biglie e sono capitato in questo blog, non ho potuto fare a meno di leggerlo visto che per me sono quasi 40 e spesso vivo di ricordi!
    I ricordi sono una bella cosa, ma se si guarda troppo spesso indietro fanno male….vedere il tempo trascorrere in fretta e non poterlo fermare, vedere le persone care invecchiare e sapere che un giorno ti lasceranno solo o forse tu lascerai sole loro è una sensazione che mi rende molto triste!
    Non ci sono regole per queste cose, ognuno vive il tempo a modo suo…forse bisogna prendere spunto dagli altri esseri viventi che hanno una vita molto più corta, vivono alla giornata ed il giorno dopo ricominciano da capo senza guardarsi troppo indietro e senza guardare troppo davanti! Il futuro lontano non porterà per ognuno di noi cose belle, putroppo, ma domani sarà un’altro giorno e voglio viverlo intensamente!

  9. 10 Miriam 10 novembre 2010 alle 11:05

    ciao ragazzi, visitate il mio nuovo blog? grazie!!
    http://miriampr.wordpress.com/


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