Giro di boa

 

Ho fatto una calata, senza fermarmi sono andata avanti anche oltre me, mi sono spinta fin dove l’immaginazione e la fantasia, i desideri e i sogni naturalmente mi portavano, sono scesa nel profondo e lì ho raggiunto i miei obiettivi, tutti, e sono stata felice.

Da un paio di giorni sono tornata a casa, con la mia realtà e con i suoi aspetti, è finito il riscaldamento.

Guardo in su e penso che ora comincia la salita, il ritorno a tutto quello che con gioia ho costruito per  esorcizzarlo lasciandolo poi lì al suo destino.

Togliendo i massi grossi e spianando un po’, aspettando la marea, a coprire.

Ho affrontato l’onda, l’ho cavalcata e ho girato la boa.

Quando poi la marea si ritirerà tornerò al mio mondo sommerso, cercherò un punto con i verdi germogli e lì costruirò la mia casa nel bosco.

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5 Responses to “Giro di boa”


  1. 1 melania 25 agosto 2008 alle 23:41

    occorre forza, temperamento, voglia di essere, voglia di vivere e anche voglia di leggerezza.
    facciano un mix e caliamoci dentro.
    ti abbraccio, forte forte

  2. 2 francesca 26 agosto 2008 alle 11:12

    Mi verrebbe da dire che sei a buon punto,
    solo non strafare!

  3. 3 Raspa 26 agosto 2008 alle 12:06

    beh forza allora, avrai molto da fare!
    Mi piace quando ho molto da fare. Questo agosto pigro alla lunga mi sta stancando.
    Kiss.
    z.r.

  4. 4 barbie 26 agosto 2008 alle 18:59

    @ melania: a volte penso di avere già tutte queste cose e non riuscire comunque, forse mi devo calare ancora più in fondo
    @ francesca: no, anche perchè è inutile, se arrivi prima non è detto che arrivi bene, prendo il giusto tempo, ma è poco!
    @ Raspa: eh zia, anche io sono stanca di questo agosto, me ne voglio liberare che tu non hai idea…anche a me piace avere molto da fare, settembre!!!

  5. 5 willyco 27 agosto 2008 alle 14:40

    lascia che le cose accadano, per ora non guidarle. Un piacere è un piacere e basta, non permettergli di sporcarsi di volontà. Un tempo i bimbi si vestivano di bianco e i genitori non capivano la soddisfazione che si provava nel giocare come se quel bianco non esistesse. Ho impiegato molti anni a capire che il mio mondo sommerso non era come lo immaginavo, nè migliore nè peggiore: solo diverso. Se hai toccato la felicità, tornerà. Oh sì che tornerà.


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