Archivio per settembre 2008

Sospeso

Ho fatto 30…faccio anche 31

Estremi rimedi

 

Mettiamo via il costume da bagno che non è più caldo.

Che per scaldarsi adesso occorre stare più vicini.

E’ finita l’estate, e finalmente.

21 settembre, primo giorno di autunno.

Buona stagione a tutti.

 

Taccuino rosso

 

Io ho un taccuino rosso.

Lì butto giù le mie ricerche, i miei studi,

opinioni, commenti e riflessioni.

Ci sto mettendo grinta e determinazione per riempirlo,

e rileggendo poi sto bene,

perché ogni cosa trova il suo giusto posto, la sua collocazione, nella mia testa e nei miei pensieri.

Ma, attenzione!!!

Questo non è un diario segreto,

uno sfogo per sogni, fantasie e desideri inconfessabili.

E’ realtà, alla quale resto ben salda e ancorata, coi piedi per terra.

Non è luogo di perdizione e io non mi perderò nuovamente nel mondo dei sogni, resto qui ed ora,

sto allargando la mente e sto imparando forse qualcosa,

potrò provarlo sulla mia persona o lasciar perdere,

metterlo al servizio di chi ne avrà bisogno,

e vivere.

Devo chiudere la settimana per forza così!!!

Knots

 

Un tempo, quando Giovanni era piccolo,

voleva star tutto il tempo con sua mamma

e aveva paura che se ne andasse via,

 

più tardi, quando fu un po’ cresciuto,

voleva starsene via da sua mamma

e aveva paura che

lei lo volesse avere con sé tutto il tempo,

 

quando fu grande s’innamorò di Maria

e voleva stare con lei tutto il tempo

e aveva paura che se ne andasse via,

 

quando fu un po’ più in là con gli anni

non voleva stare con Maria tutto il tempo,

aveva paura

 

che lei volesse stare con lui tutto il tempo,

e che avesse paura

che lui non volesse stare con lei tutto il tempo.

 

Giovanni fa paura a Maria minacciandola di lasciarla

perché ha paura che lei lo lasci.

 

(Tratta da una raccolta di poesie dal titolo Knots (Nodi) di R. D. Laing, 1970, tradotta in italiano nel 1974 da Camillo Pennati, Einaudi, Torino. I protagonisti di questa “storia di tutti” sono indicati coi nomi di Giovanni e Maria. La loro storia viene ricostruita attraverso alcune “tappe” memorabili. Alla base del brano scelto la dinamica madre/figlio e uomo/donna come ricerca di attaccamento e distacco)

 

alziamo i calici…alla salute

 

I tuoi baffi ieri sera si sarebbero tinti di rosso,

lasciando in bocca il sapore breve dell’attesa,

eccola qui che si disseta…

…con un tempismo perfetto,

a lasciare ancora tempo al desiderio,

o forse semplicemente ad un sogno.

Gioiamo di questo adesso,

per chi domani merita più gioia.