Archive for the 'Amici' Category

E va bene così…

portone

 

Devo chiudere anche qui, a causa di una persona che vorrei leggesse tutto il post, perchè è scritto solo ed esclusivamente per lei.

Traslocherò da qualche parte, e sarà mia cura mandare il mio nuovo indirizzo a chi mi ha letto da sempre, ma anche a chi è passato di rado, lasciando un commento, un saluto, insomma a tutti coloro di cui dispongo del contatto mail…

se ci fosse qualcuno che mi legge ma non si è mai rivelato, può lasciare anche un breve commento e avrò l’indirizzo a cui mandare il mio.

Non credo che tornerò, ma di sicuro adesso è chiuso!

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Il tempo di un rosso del semaforo

mano

 

Mi sono quasi commossa ieri sera quando hai insistito che restassi con te.

Potevi andare a casa e poi tornare fuori a fare una sana chiacchiera, quella che solo tra compari ci si capisce, e io ero solo passata per un saluto, e non mi sentivo affatto in forma…non ho saputo dirti di no, e sono contenta, perché mi ha fatto bene.

A me bastava il tempo di un caffè, non mi serviva altro, ma in fondo sapevo che non era vero.

E ti vedevo dallo specchietto retrovisore che parlavi al telefono e facevi le smorfie, e pensavo quanto sono felice di conoscerti e di volerti bene.

E’ bello avere conferma delle proprie scelte, e tu lo sei.

 

ricordo di ogni inizio settembre

candela

 

Mi manchi.

Gli anni passano e adesso sono già 5 ma il tuo ricordo resta ancora vivo nel mio cuore, e chi l’avrebbe detto?

Ma chi poteva dire tutto quello che è successo, chi…

…saremmo stati presenti nei momenti importanti, quelli naturali, della vita, e ci saremmo supportati e sopportati, rispettati, stimolati, confrontati e anche scontrati, ma sempre lealmente…

…e magari tante cose non sarebbero successe, o forse si, e tu, come me, avresti comunque mantenuto un contatto…

…invece quell’autobus ha avuto fretta di fermarsi e tu distrattamente non sei sceso in tempo, e così sei andato via.

5 candeline mancate, auguri, buon compleanno.

Au bord de l’eau

http://altamentecritico.wordpress.com/2008/01/31/presentazioni/

 

Il bordello.

Un pugno di gente, i penitenti nel Gange, scontavano immersi, nei loro guai.

Ed io che riemergevo lungo la scaletta

Bella, bellissima” dietro di me sentivo, e smascheravo quattro occhi addosso, voltandomi, dai volti di due uomini compiaciuti… “l’acqua oggi è bellissima”, sorridendo cercavano di rientrare nella figuraccia.

Sorrido, ti penso, mi appresto.

Credo che forse se me lo chiederai ancora, stavolta accetterò il tuo invito a cena.

Perché no in fondo, mentre raggiungo la doccia dal getto freddo e deciso.

Tolgo la modalità standby, riavvio, metto in esecuzione.

E magari sorseggiando un bicchiere di vino bianco mi racconterai di te, che riesci a rendermi partecipe delle tue sfere come ne facessi parte, in modo quasi naturale.

Così io ti potrei dire di lei, che è pronta per me, mi ha chiesto di essere paziente, e dello studio che se riesco ho già il primo appuntamento in agenda, e tu mi supporterai come fai sempre in modo così gratificante.

Cosa non darei perché tu non fossi tu, e perché lui non esistesse più, che se ne andasse con la sua nuova compagna. Forse accetterei che fossi tu.

Quel male dentro, lo distruggerei, per fare spazio ad una piccola preziosa gioia, che è la vita.

Forse con lei dovrei andarci piano, o potrei cascarci anch’io.

Signorina si sta sentendo male?”

No, no, grazie” che tanto qui mi danno aiuto in tanti, ma non mi serve, voglio solo essere portata via, per un attimo, uno solo, nell’immensità del tempo, e farlo ripartire senza più fermate.

Si, alla fine è questo, il cuore vuole scappare dal petto, imprigionato e pazzo, calmati, resisti.

Che di notte poi ti manca l’aria, il respiro si spezza, vivi la mancanza, l’assenza, diventa materia, la tocchi, in qualunque parte ti giri e ti rigiri del letto, ti schiaccia e ti devasta…

…ma tu hai chiesto, e non ti è stato dato, in tutti i modi, anche appena un respiro, poche ore, un giorno, due, come se non avessi parlato, ignorata, da uno che poi ti viene ad insegnare che questa è la vita, e non puoi farci niente, e se chiudi gli occhi c’è sempre lui lì davanti che ti aspetta bello come non mai, ma siccome non vuole non lo farà mai, maledizione, ancora una volta, hai fallito, rassegnati, questa è la vita, una volta ha bussato, ci passi davanti ancora da anni, due volte, è lì, è lì, prima o poi se ne andrà, respira, e guarda dove vai.

E’ tutto, un bordello, in riva al mare, ed è ancora mattina.

esserci

Aldila

 

perché poi ci sei tu…

tu ci sei, senza bisogno che io ti dica niente,

in qualunque momento, sempre.

Ti apprezzo per questo, e ti ringrazio.

E mi accorgo di quegli occhi che catturano ogni immagine,

ogni minimo movimento del mio viso, e del mio corpo,

tu lo registri e lo conservi, nel tuo cuore.

E quei sospiri, che accompagnano tutte le belle parole,

e i buoni propositi.

Io ti credo.

Mi lasci libera di volare in alto, poi tornare giù,

rivivere la bassa quota, ogni tanto anche tornare a schiantarmi…

…adesso vivo meglio l’urto, perché so che tu ci sei,

e l’impatto è meno doloroso…

ti dai, senza mai chiedere niente in cambio,

e ti ringrazio anche per questo,

prendo tutto il buono che posso da te,

che mi vuoi bene e anche io te ne voglio,

cosa ancor più sorprendente da un caso strano del destino,

che ha voluto che io ti cercassi e tu ti accorgessi di me.

video…e penso

 

Buon we a tutti, sfruttate ogni attimo.

Attesa

LaMatematica

 

Questo posto è un mondo!

Mentre aspetto qui un via vai continuo, uomini, donne, una sfilata di abiti, scarpe, macchine e accessori, tutti veloci come qualcosa di sfuggente…il superfluo…

sguardi finti mi guardano ma non mi vedono, mi consentono appena 10 secondi a testa dei loro discorsi…superflui, come i soldi che hanno, si capisce da tutto qui, che anche la struttura sembra una grande cassaforte…

Immagino, mentre aspetto, e fantastico…

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