Archive for the 'Animali' Category



Tutti un pò da ricovero

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Quasi terminata la sua visita ad un manicomio, un ospite domandò al Direttore quale era il criterio per definire se un paziente dovesse essere ricoverato.

Egli rispose:  “Facile… riempiamo una vasca da bagno e dopo offriamo un cucchiaino, una tazza da te’ e un secchio al paziente e gli domandiamo di svuotare la vasca da bagno.”

“Ah! Ho capito!” – disse l’ospite – “Una persona normale userebbe il secchio perché è più grande del cucchiaino e della tazza da te!!!!!!”

“No” – rispose il Direttore –  “una persona normale toglierebbe il tappo. Le va bene un letto vicino alla finestra?” 

Star Wars

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E’ venerdì, e vorrei chiudere questa settimana con un giochino scemino, giusto per avvicinarci con leggerezza al weekend.

 Il gioco del nome Star Wars. 

Per sapere quale è il tuo nome Star Wars:  

1° Prendi la prime 3 lettere del tuo cognome
2° Aggiungici le prime 2 lettere del tuo nome

Per il tuo cognome Star Wars:

1° Prendi le prime 2 lettere del cognome di tua mamma
2° Aggiungici le prime 3 lettere della città dove sei nato

Fatto! Questo è il tuo nome Star Wars.

Aggiungilo ai commenti e facciamo una lista!!!!!! 

Donne in esilio

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Tutte noi abbiamo nostalgia per quella che sentiamo essere la nostra natura, la natura selvaggia.

 Ricordiamo sicuramente, l’anatroccolo fugge dopo essere stato torturato senza pietà.

 Poi ha un approccio con i paperi e rischia di essere ucciso dai cacciatori. Viene scacciato dalla capanna e dalla fattoria, e alla fine, esausto, rabbrividisce dal freddo in riva al lago.

Tra di noi, non c’è donna che non conosca quel ch’egli prova. Eppure è questa nostalgia che ci induce a resistere, ad andare avanti, sorrette dalla speranza.

Anche se ne abbiamo soltanto sentito parlare, o abbiamo soltanto sognato un meraviglioso mondo selvaggio a cui un tempo appartenevamo, se non l’abbiamo mai raggiunto o l’abbiamo soltanto sfiorato, la sua memoria è un faro che ci guida là dove resteremo per tutta la vita.

Il brutto anatroccolo è scosso da un desiderio ardente e intelligente quando vede i cigni che volano alti, e la memoria di quella visione lo sostiene.

La lupa, per quanto malata, in difficoltà, sola, spaventata o indebolita, continua. Cammina a grandi balzi anche se ha una zampa rotta, raggiunge il branco per trovare protezione. Strenuamente si trascina, come l’anatroccolo, da un luogo all’altro, fino a trovare un buon posto, per guarire e rifiorire. Dopo tanti tristezze, giunge ora per loro la parte più importante della storia: arriva la primavera, nasce una nuova vita, torna il tempo di riprovare.

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non tornano più

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Qualche giorno dopo aver preso possesso della sontuosa villa, rincasando, avvistò da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle usciva da una porticina secondaria del muro di cinta, e caricava la cassa sul camion. Non fece in tempo a raggiungerlo prima che fosse partito. Allora lo inseguì in auto. E il camion fece una lunga strada, fino all’estrema periferia della città fermandosi sul ciglio di un vallone.  Scese dall’auto ed andò a vedere. Lo sconosciuto scaricò la cassa dal camion e , fatti pochi passi, la scaraventò nel vallone, che era ingombro di migliaia e migliaia di altre casse uguali. Si avvicinò all’uomo e gli chiese: “Ti ho visto portar fuori quella cassa dal mio parco. Cosa c’era dentro? E cosa sono tutte queste casse?”Quello lo guardò e sorrise: “Ne ho ancora sul camion da buttare. Sono i giorni.”

“Che giorni?” “I tuoi giorni.” “I miei giorni?”

“I tuoi giorni perduti. I giorni che hai perso. Li aspettavi, vero? Sono venuti. Che ne hai fatto? Guardali, intatti, ancora gonfi. E adesso?” Guardò. Formavano un mucchio immenso. Scese giù per la scarpata e ne aprì uno. C’era dentro una strada d’autunno , e in fondo lei, la sua fidanzata, che se ne andava per sempre. E lui neppure la chiamava. Ne aprì un secondo. C’era una camera d’ospedale, e sul letto il suo migliore amico che stava male e lo aspettava. Ma lui era in giro per affari. Ne aprì un terzo. Al cancelletto della vecchia misera casa stava immobile, il fedele mastino, che lo attendeva da due anni, ridotto pelle e ossa. E lui non si sognava di tornare. Si sentì prendere da una certa cosa quì alla bocca dello stomaco. Lo scaricatore stava dritto sul ciglio del vallone, immobile come un giustiziere. “Signore!” gridò, “mi ascolti. Lasci che mi porti via almeno questi tre giorni. La supplico. Almeno questi tre. Io sono ricco. Le darò tutto quello che vuole”. Lo scaricatore fece un gesto con la destra, come per indicare un punto irraggiungibile, come per dire che era troppo tardi e che nessun rimedio era più possibile. Poi svanì nell’aria, e all’istante scomparve anche il gigantesco cumulo di casse misteriose.

E l’ombra della notte scendeva.

Pensa positivo

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C’era una volta una gara di ranocchi. L’obiettivo era arrivare in cima a una gran torre.
Si radunò molta gente per vedere e fare il tifo per loro. Cominciò la gara.

In realtà, la gente probabilmente non credeva possibile che i ranocchi raggiungessero la cima, e tutto quello che si ascoltava erano frasi tipo:
“Che pena!!! Non ce la faranno mai!”

I ranocchi cominciarono a desistere, tranne uno che continuava a cercare di raggiungere la cima. La gente continuava:
“… Che pena!!! Non ce la faranno mai!…”

E i ranocchi si stavano dando per vinti tranne il solito ranocchio testardo che continuava ad insistere.

Alla fine, tutti desistettero tranne quel ranocchio che, solo e con grande sforzo, raggiunse alla fine la cima.

Gli altri volevano sapere come avesse fatto.
Uno degli altri ranocchi si avvicinò per chiedergli come avesse fatto a concludere la prova. E scoprirono che… era sordo!

…Cosa vuol dire questa storia…

Spesso è bene evitare di ascoltare le persone con la pessima abitudine di essere negative…
Derubano le migliori speranze del tuo cuore!

Ricordiamoci sempre il potere che hanno le parole che ascoltiamo o leggiamo. Per cui, preoccupiamoci di essere sempre positivi!

E per finire un consiglio:
Sii sempre sordo quando qualcuno ti dice che non puoi realizzare i tuoi sogni.

 

“A volte fatti i c…i tuoi”

Cavallo  Un cavallo depresso si sdraia e non vuole più saperne di rialzarsi.
Il fattore disperato, dopo aver provato di tutto, chiama il veterinario. Questi, arrivato in loco, visita l’animale e dice al fattore:
"Casi così sono gravi; l’unica è provare per un paio di giorni a dargli queste pillole: se non reagisce sarà necessario abbatterlo".
Il maiale ha sentito tutto e corre dal cavallo:
"Alzati, alzati, altrimenti butta male!!!"
Ma il cavallo non reagisce e gira la testa di lato.
Il secondo giorno il veterinario torna e somministra nuovamente le pillole, dicendo poi al fattore:
"Non reagisce: aspettiamo ancora un po’ Ma credo non ci sia alcunchè da fare."
Il maiale ha sentito tutto e corre ancora dal cavallo:
"Devi ASSOLUTAMENTE reagire: guarda che altrimenti sono guai!!!".
Ma il cavallo niente.
Il terzo giorno il veterinario verifica l’assenza di progressi e, rivolto al fattore:
"Dammi la carabina: è ora di abbattere quella povera bestia."
Il maiale corre disperato dal cavallo:
"Devi reagire, è l’ultima occasione, ti prego, stanno per ammazzarti!!!"
Il cavallo allora si alza di scatto e comincia a correre, saltare gli ostacoli ed accennare passi di danza.
Il fattore è felicissimo e rivolto al veterinario gli dice:
"Grazie!!! Lei è un medico meraviglioso, ha fatto un miracolo! Dobbiamo assolutamente fare una grande festa: su, presto, ammazziamo il maiale!!!" Maiale2


La strada

Una strada può essere lunga o corta ma se non fai il primo passo sicuramente sarà lunghissima (Autore Giapponese)
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