Archive for the 'Cultura' Category



Benedizione del viaggiatore irlandese

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« Sia la strada al tuo fianco, il vento sempre alle tue spalle, che il sole splenda caldo sul tuo viso, e la pioggia cada dolce nei campi attorno e, finché non ci incontreremo di nuovo, Iddio ti protegga nel palmo della sua mano »

 

 

 

 

 

 

4 – ovunque mi cercherai

fata_distesa

 

Non piangere davanti la mia tomba,

non sono lì

non dorme la mia anima.

Io sono mille venti che soffiano,
sono i diamanti che luccicano sulla neve,
sono la luce del sole sul grano maturo,
io sono la delicata pioggia d’ autunno.

Quando ti svegli nella silenziosa mattina

io sono la più alta farfalla che vola serena,

o gli uccelli che volano lentamente in circolo.
Io sono la piccola stella che brilla nella notte.

Non piangere accanto alla mia tomba .
Io non sono lì, io non sono morta,

non è morta la mia anima.

 

tre.

AUGURI

auguri_buon_natale

 

Gingol bel, gingol bel, gingol olduvuei,

Ouaffan itis turaid inauan olso penslei…

🙂

Estremi rimedi

 

Mettiamo via il costume da bagno che non è più caldo.

Che per scaldarsi adesso occorre stare più vicini.

E’ finita l’estate, e finalmente.

21 settembre, primo giorno di autunno.

Buona stagione a tutti.

 

Taccuino rosso

 

Io ho un taccuino rosso.

Lì butto giù le mie ricerche, i miei studi,

opinioni, commenti e riflessioni.

Ci sto mettendo grinta e determinazione per riempirlo,

e rileggendo poi sto bene,

perché ogni cosa trova il suo giusto posto, la sua collocazione, nella mia testa e nei miei pensieri.

Ma, attenzione!!!

Questo non è un diario segreto,

uno sfogo per sogni, fantasie e desideri inconfessabili.

E’ realtà, alla quale resto ben salda e ancorata, coi piedi per terra.

Non è luogo di perdizione e io non mi perderò nuovamente nel mondo dei sogni, resto qui ed ora,

sto allargando la mente e sto imparando forse qualcosa,

potrò provarlo sulla mia persona o lasciar perdere,

metterlo al servizio di chi ne avrà bisogno,

e vivere.

Knots

 

Un tempo, quando Giovanni era piccolo,

voleva star tutto il tempo con sua mamma

e aveva paura che se ne andasse via,

 

più tardi, quando fu un po’ cresciuto,

voleva starsene via da sua mamma

e aveva paura che

lei lo volesse avere con sé tutto il tempo,

 

quando fu grande s’innamorò di Maria

e voleva stare con lei tutto il tempo

e aveva paura che se ne andasse via,

 

quando fu un po’ più in là con gli anni

non voleva stare con Maria tutto il tempo,

aveva paura

 

che lei volesse stare con lui tutto il tempo,

e che avesse paura

che lui non volesse stare con lei tutto il tempo.

 

Giovanni fa paura a Maria minacciandola di lasciarla

perché ha paura che lei lo lasci.

 

(Tratta da una raccolta di poesie dal titolo Knots (Nodi) di R. D. Laing, 1970, tradotta in italiano nel 1974 da Camillo Pennati, Einaudi, Torino. I protagonisti di questa “storia di tutti” sono indicati coi nomi di Giovanni e Maria. La loro storia viene ricostruita attraverso alcune “tappe” memorabili. Alla base del brano scelto la dinamica madre/figlio e uomo/donna come ricerca di attaccamento e distacco)

 


La strada

Una strada può essere lunga o corta ma se non fai il primo passo sicuramente sarà lunghissima (Autore Giapponese)
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