Archive for the 'Di me…' Category



Il nostro mondo ruota intorno a soldi, cellulari, droghe, macchine e a piantine di cactus

1000_lire_montessori

 

Fuori l’aria era festosa e frizzante, e il sole batteva sui rami e sulle foglie nascenti.

Camminavo, inseguendo il desiderio di un po’ di calore, finalmente.

Solo quel giorno mi ero accorta che eravamo sotto le feste, uscivo di casa, dopo un mese… Non vedevo la gente, non sentivo le voci, i rumori, gli odori, lo zucchero filato e le noccioline tostate. Vedevo solo le luci che, all’imbrunire, giocavano festose.

Non so perché mi fermai davanti quella vetrina, non avevo soldi con me, ed ero molto stanca, avevo camminato, e camminato, mi ero fermata, e poi avevo corso, adesso volevo riposare.

Un soffio di vento muove leggermente i miei boccoli e davanti gli occhi un quadratino colorato scende lentamente. Cattura la mia attenzione, lo seguo fino a terra, si poggia su una banconota da 1000 lire che non avevo scorto prima. Erano ormai in disuso da tempo, erano belle, familiari, le raccolsi e le portai con me. Erano arrivate nel momento in cui, quasi, stavo per perdere ogni speranza, tutto era finito e, per fortuna, perduto. Non valevano più ormai, nemmeno per una caramella, ma da allora sono state per me una grande fortuna, un sollievo, una vittoria dopo l’altra.

Nei momenti di stanca, di sconforto, mi basta aprire il portafogli e le trovo lì, le guardo e ritrovo un motivo e una speranza.

Le guardo oggi, dopo tanto tempo e penso: forse non tutto è perduto.

Ristoro

plaid

 

Ti avvolgo del mio abbraccio come un piumone in una notte d’inverno

Che caldo!!!

Se vuoi mi tolgo, così che tu possa scoprirti

Ma senza niente fa freddo

…non so essere copertina!!!

4 – ovunque mi cercherai

fata_distesa

 

Non piangere davanti la mia tomba,

non sono lì

non dorme la mia anima.

Io sono mille venti che soffiano,
sono i diamanti che luccicano sulla neve,
sono la luce del sole sul grano maturo,
io sono la delicata pioggia d’ autunno.

Quando ti svegli nella silenziosa mattina

io sono la più alta farfalla che vola serena,

o gli uccelli che volano lentamente in circolo.
Io sono la piccola stella che brilla nella notte.

Non piangere accanto alla mia tomba .
Io non sono lì, io non sono morta,

non è morta la mia anima.

 

Tutto l’Universo…

 

Avara la vita in due fatta di lievi gesti,
e affetti di giornata, consistenti o no,
bisogna muoversi come ospiti pieni di premure,
con delicata attenzione per non disturbare..
Ed è in certi sguardi che si vede l’infinito

Stridono le auto come bisonti infuriati
le strade sono praterie, accanto a grattacieli assonati
come possiamo tenere nascosta la nostra intesa
ed è in certi sguardi che si intravede l’infinito

Tutto l’universo obbedisce all’amore,
come puoi tenere nascosto un amore,
ed è così che ci trattiene,
nelle sue catene,
tutto l’universo obbedisce all’amore…

Come possiamo tenere nascosta la nostra intesa
ed è in certi sguardi che si nasconde l’infinito

Tutto l’universo obbedisce all’amore,
come puoi tenere nascosto un amore,
ed è così che ci trattiene,
nelle sue catene,
tutto l’universo obbedisce all’amore…
..obbedisce all’amore..

 

Uguali e diverse

 

Questa pagina la dedico ad una persona speciale.

Una persona che so che leggerà queste righe e si riconoscerà, una donna, un angelo.

Non l’ho mai vista, ma ci conosciamo da sempre, tante volte ci siamo strette in un abbraccio e condiviso pensieri, emozioni, sentimenti, basta che una dica qualcosa l’altra già sa, capisce, gioisce e si dispiace, si commuove, soffre.

Due stelle che si scambiano la luce, due stelle marine, due naufraghe su due pezzi di terra diversi, ma sempre in alto al mare, due specchi riflessi, due vetri sottili, due cristalli di sale, due anime gemelle, due forze, due pensieri, due speranze, due vite…uguali e diverse…queste siamo noi.

Nella sua capacità di esserci sempre, come e quando serve, riconosco la sua grandezza.

La grandezza di chi sa sentire, non perché intorno c’è silenzio.

Perchè non ha bisogno di spazio, e di tempo…lascia solo ascoltare il cuore.

Un abbaglio

 

Ieri sera sono andata a casa di un’amica che festeggiava il compleanno.

Il suo primo invito per la sua prima cena, con le sue cose, nella sua casa.

In questo periodo lei è felice.

Si vede da come cammina, così leggera non soltanto per il suo piccolo peso, da come sorride con serenità, dai suoi gesti, i suoi modi, così leggeri e così carichi di garbo e dolcezza, dalle sue attenzioni verso quel mondo che gradevolmente l’ha accolta, dalle sue risa di cuore con quel suo animo, anch’esso leggero.

Si vede quella luce negli occhi di chi è felice.

Di quella luce mi sono riflessa e per lei io sono felice.

Sospeso


La strada

Una strada può essere lunga o corta ma se non fai il primo passo sicuramente sarà lunghissima (Autore Giapponese)
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