Archive for the 'Famiglia' Category

cronaca locale

ginnastica

 

Guardandosi allo specchio A. ebbe la conferma di aver messo su qualche chiletto di troppo. Inspirava, espirava e lo stomaco assecondava quella specie di danza adiposa.

Tu nun me da’ mai retta, me raccomando”, gli disse lei.

In che senso?” chiese lui temendo la solita ramanzina.

Nel senso che io ho risolto col pilates”.

E sarebbe?”

Sarebbe che sei antico. E’ na specie de ginnastica che fa bene ar corpo e alla capoccia”.

Ma io – replicò lui, dismesso – cò ste cose esotiche…”

Esotiche??? Ma che esotiche! E comunque sta tranquillo che la panza nun te cala cò la ginnastica che fai te, cioè sempre a ‘nforchettà li rigatoni cò la pajata”…

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E’ un vero peccato…di gola!!!

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Appena si è parlato di cioccolatini hai cominciato ad avere il mal di pancia, ed è cominciato il periodo più merdoso della mia vita…

…prima era tutto perfetto, nessun disturbo, nessuna carie, nessun calo di zuccheri, scartavamo avidi una caramella dopo l’altra e ne mangiavamo ingordi l’uno dalle mani dell’altro, ci nutrivamo, dei più dolci e succosi sapori fruttati e anche no, ed eravamo felici…

…poi il cioccolato, al latte è troppo presto, e fondente fa abbassare la pressione…

siamo collassati, abbiamo fatto digiuno, poi di tanto in tanto abbiamo osato qualche caramella per rimetterci in forze, per recuperare energie, ma guai a toccare il cioccolato che già ti vengono le bolle, forse sei allergico, e allora è un problema.

Si perchè vedi? Io voglio il cioccolato!

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verde è speranza, ma io non ho il pollice verde

disegnocuore

 

Temo che la mia piantina non ce l’abbia fatta.

L’avevo comprata l’anno scorso per la festa della mamma, di notte, da un ambulante di fronte al bar dove prendiamo il cappuccino e il cornetto, proprio dietro casa.

Era una rosellina, dalle rose piccole e rosse.

Con quanto amore l’ho curata, quante attenzioni, i primi tempi ho cercato un posto dove il sole non battesse troppo forte, dove ci fosse luce e anche un po’ di ventilazione, stavo attenta che la terra non restasse mai asciutta, versavo l’acqua nel piattino sotto il vaso, in modo che da sola la prendesse quando ne aveva bisogno, a volte ne accarezzavo le foglie, levavo quelle di troppo, controllavo che non ci andassero quegli animaletti che attaccano la pianta e muore, a volte perfino ci parlavo…

Ha retto al caldo afoso dell’estate e ogni tanto spuntava qualche piccolo bocciolo, che piano piano si apriva, io lo prendevo come un segno di riconoscimento, un piccolo prezioso regalo che al suo schiudersi mi regalava una giornata felice, sentivo di aver dato vita ad una piccola vita.

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09 – 05 – 09

 

In questo giorno pieno di sole è nata una nuova stellina, Maria Paola.

Le vita è una cosa meravigliosa, benvenuta.

E in bocca al lupo!!!

e io di getto te lo pubblico

mail

 

 …un’altra cosa, io vorrei che tu rimanga incazzata, ma non incazzata con me, per i miei problemi tu direttamente ci puoi fare poco.

Rimani incazzata per quello che nella tua vita non ti soddisfa,

per le amicizie/compagnie che non ti danno niente,

per il tempo perso in cose che poco valore aggiungono alla tua vita,

incazzati e reagisci,

ama te stessa prima di chiunque altro,

ama e cura il tuo corpo,

a parte fumo e sport, fai anche quei test preventivi di femmina,

ama e cura la tua mente, cerca stimoli nuovi,

ti piace scrivere, scrivi, pubblica, non ha importanza se non vendi,

ti piace recitare, recita, in teatro in cortometraggi dove ti capita,

ti piace il contatto con la gente, organizza eventi,

ti piace cucinare, crea un catering,

ti piace fare sesso…. no vabbe’ basta cosi’… 

Non mi chiamare papa’ dopo questo sermone, l’ho scritto di getto.

 

Foto di gruppo

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 Papero Gallo 2 scrive sotto falso nome, perché Papero Gallo e basta esiste già e scrive sotto falso nome anche lui, perché è impossibile che uno si chiama Papero Gallo o poveretto lui e furboni i suoi, ma forse è Papero Gallo 2 la settimana scorsa e adesso non si ricorda dove ha messo la chiave.

Anche Anatra Gallina scrive sotto falso nome, che lei è la prima ad avere questo nome, ed è stata fortunata, saluta Papero prima di andare all’Arancia e chiede che fine avrà fatto mai Tacchino Galletto, sotto falso nome certo, che è tenero e gustoso, ma talvolta un po’ beffardo, su Gallo che va a dormire dopo che canta mentre si alza la sua bella che è importata dall’estero e gli orari sono sfasati, e su Gallina che c’ha le zampe in faccia quando socchiude gli occhi, e che forse ancora non è buona per fare il brodo, ma solo lui ha la Gallinella dalle uova d’oro.

Manca all’appello Faraona e Faraone, sotto falso nome, che loro non resta che farli in agrodolce con la cipolla che mentre la sbucci raccontano lamenti e piangono, per i tre polli scappati giusto in tempo e per tutte le belle pollastrelle lasciate andare, il riso amaro insomma di chi conosce i suoi polli e chi vorrebbe ancora esser pulcino lei, brutto anatroccolo spelacchiato lui.

Da non dimenticare lui, Coniglio Pollo sotto falso nome, che forse nome non fu mai più appropriato, che si difende dal mondo e lo gira col suo spiedo correndo, che per natura è una preda, uno che scappa, da l’idea di essere uno che ha paura, che non ha coraggio…poi come animale da compagnia è molto socievole e mostra di non aver paura di niente…..ma la verità è che alla fine è sempre e solo un pollo!!!

E come non pensare a lui, Tacchino Ripieno sotto falso nome, che apprezza le gallinelle che “annacano” l’anca, che tanto dopo i 13 anni… tutto fa buon brodo, non solo gallina vecchia, preferibilmente nostrana, insomma roba italiana.

Un pensiero affettuoso infine anche a Gallinella Pollastrella sotto falso nome che lei il suo coniglio l’ha acchiappato e adesso sta finendo di covare il suo uovo, che in meno di una settimana farà capolino il suo pulcino, e non speriamo che sia femmina perché lo sappiamo già che lo è.

Che dire di più??? Siamo una grande famiglia, uniti nelle nostre diversità da un destino comune, siamo tutti un po’ toccati in testa, carne quasi da macello!!!

Allora usciamo dal pollaio e buttiamo via le chiavi!!!

Tanto gli effetti collaterali si vedranno fra 100 anni.

Un abbaglio

 

Ieri sera sono andata a casa di un’amica che festeggiava il compleanno.

Il suo primo invito per la sua prima cena, con le sue cose, nella sua casa.

In questo periodo lei è felice.

Si vede da come cammina, così leggera non soltanto per il suo piccolo peso, da come sorride con serenità, dai suoi gesti, i suoi modi, così leggeri e così carichi di garbo e dolcezza, dalle sue attenzioni verso quel mondo che gradevolmente l’ha accolta, dalle sue risa di cuore con quel suo animo, anch’esso leggero.

Si vede quella luce negli occhi di chi è felice.

Di quella luce mi sono riflessa e per lei io sono felice.

Estremi rimedi

 

Mettiamo via il costume da bagno che non è più caldo.

Che per scaldarsi adesso occorre stare più vicini.

E’ finita l’estate, e finalmente.

21 settembre, primo giorno di autunno.

Buona stagione a tutti.

 

Taccuino rosso

 

Io ho un taccuino rosso.

Lì butto giù le mie ricerche, i miei studi,

opinioni, commenti e riflessioni.

Ci sto mettendo grinta e determinazione per riempirlo,

e rileggendo poi sto bene,

perché ogni cosa trova il suo giusto posto, la sua collocazione, nella mia testa e nei miei pensieri.

Ma, attenzione!!!

Questo non è un diario segreto,

uno sfogo per sogni, fantasie e desideri inconfessabili.

E’ realtà, alla quale resto ben salda e ancorata, coi piedi per terra.

Non è luogo di perdizione e io non mi perderò nuovamente nel mondo dei sogni, resto qui ed ora,

sto allargando la mente e sto imparando forse qualcosa,

potrò provarlo sulla mia persona o lasciar perdere,

metterlo al servizio di chi ne avrà bisogno,

e vivere.

Knots

 

Un tempo, quando Giovanni era piccolo,

voleva star tutto il tempo con sua mamma

e aveva paura che se ne andasse via,

 

più tardi, quando fu un po’ cresciuto,

voleva starsene via da sua mamma

e aveva paura che

lei lo volesse avere con sé tutto il tempo,

 

quando fu grande s’innamorò di Maria

e voleva stare con lei tutto il tempo

e aveva paura che se ne andasse via,

 

quando fu un po’ più in là con gli anni

non voleva stare con Maria tutto il tempo,

aveva paura

 

che lei volesse stare con lui tutto il tempo,

e che avesse paura

che lui non volesse stare con lei tutto il tempo.

 

Giovanni fa paura a Maria minacciandola di lasciarla

perché ha paura che lei lo lasci.

 

(Tratta da una raccolta di poesie dal titolo Knots (Nodi) di R. D. Laing, 1970, tradotta in italiano nel 1974 da Camillo Pennati, Einaudi, Torino. I protagonisti di questa “storia di tutti” sono indicati coi nomi di Giovanni e Maria. La loro storia viene ricostruita attraverso alcune “tappe” memorabili. Alla base del brano scelto la dinamica madre/figlio e uomo/donna come ricerca di attaccamento e distacco)

 


La strada

Una strada può essere lunga o corta ma se non fai il primo passo sicuramente sarà lunghissima (Autore Giapponese)
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