Archive for the 'Giochi' Category

cronaca locale

ginnastica

 

Guardandosi allo specchio A. ebbe la conferma di aver messo su qualche chiletto di troppo. Inspirava, espirava e lo stomaco assecondava quella specie di danza adiposa.

Tu nun me da’ mai retta, me raccomando”, gli disse lei.

In che senso?” chiese lui temendo la solita ramanzina.

Nel senso che io ho risolto col pilates”.

E sarebbe?”

Sarebbe che sei antico. E’ na specie de ginnastica che fa bene ar corpo e alla capoccia”.

Ma io – replicò lui, dismesso – cò ste cose esotiche…”

Esotiche??? Ma che esotiche! E comunque sta tranquillo che la panza nun te cala cò la ginnastica che fai te, cioè sempre a ‘nforchettà li rigatoni cò la pajata”…

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verde è speranza, ma io non ho il pollice verde

disegnocuore

 

Temo che la mia piantina non ce l’abbia fatta.

L’avevo comprata l’anno scorso per la festa della mamma, di notte, da un ambulante di fronte al bar dove prendiamo il cappuccino e il cornetto, proprio dietro casa.

Era una rosellina, dalle rose piccole e rosse.

Con quanto amore l’ho curata, quante attenzioni, i primi tempi ho cercato un posto dove il sole non battesse troppo forte, dove ci fosse luce e anche un po’ di ventilazione, stavo attenta che la terra non restasse mai asciutta, versavo l’acqua nel piattino sotto il vaso, in modo che da sola la prendesse quando ne aveva bisogno, a volte ne accarezzavo le foglie, levavo quelle di troppo, controllavo che non ci andassero quegli animaletti che attaccano la pianta e muore, a volte perfino ci parlavo…

Ha retto al caldo afoso dell’estate e ogni tanto spuntava qualche piccolo bocciolo, che piano piano si apriva, io lo prendevo come un segno di riconoscimento, un piccolo prezioso regalo che al suo schiudersi mi regalava una giornata felice, sentivo di aver dato vita ad una piccola vita.

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Panni

panni_stesi

“Non ti aspettavo così presto…”

“Sono anche un po’ in ritardo!”

“Hai ragione, eehhh…è vero, sono io che non mi sono accorta che si è fatto tardi, sai, tra una cosa e l’altra…mi dai qualche minuto? Finisco di stendere le lenzuola che oggi c’è un bel sole…”

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Foto di gruppo

pollame11

 Papero Gallo 2 scrive sotto falso nome, perché Papero Gallo e basta esiste già e scrive sotto falso nome anche lui, perché è impossibile che uno si chiama Papero Gallo o poveretto lui e furboni i suoi, ma forse è Papero Gallo 2 la settimana scorsa e adesso non si ricorda dove ha messo la chiave.

Anche Anatra Gallina scrive sotto falso nome, che lei è la prima ad avere questo nome, ed è stata fortunata, saluta Papero prima di andare all’Arancia e chiede che fine avrà fatto mai Tacchino Galletto, sotto falso nome certo, che è tenero e gustoso, ma talvolta un po’ beffardo, su Gallo che va a dormire dopo che canta mentre si alza la sua bella che è importata dall’estero e gli orari sono sfasati, e su Gallina che c’ha le zampe in faccia quando socchiude gli occhi, e che forse ancora non è buona per fare il brodo, ma solo lui ha la Gallinella dalle uova d’oro.

Manca all’appello Faraona e Faraone, sotto falso nome, che loro non resta che farli in agrodolce con la cipolla che mentre la sbucci raccontano lamenti e piangono, per i tre polli scappati giusto in tempo e per tutte le belle pollastrelle lasciate andare, il riso amaro insomma di chi conosce i suoi polli e chi vorrebbe ancora esser pulcino lei, brutto anatroccolo spelacchiato lui.

Da non dimenticare lui, Coniglio Pollo sotto falso nome, che forse nome non fu mai più appropriato, che si difende dal mondo e lo gira col suo spiedo correndo, che per natura è una preda, uno che scappa, da l’idea di essere uno che ha paura, che non ha coraggio…poi come animale da compagnia è molto socievole e mostra di non aver paura di niente…..ma la verità è che alla fine è sempre e solo un pollo!!!

E come non pensare a lui, Tacchino Ripieno sotto falso nome, che apprezza le gallinelle che “annacano” l’anca, che tanto dopo i 13 anni… tutto fa buon brodo, non solo gallina vecchia, preferibilmente nostrana, insomma roba italiana.

Un pensiero affettuoso infine anche a Gallinella Pollastrella sotto falso nome che lei il suo coniglio l’ha acchiappato e adesso sta finendo di covare il suo uovo, che in meno di una settimana farà capolino il suo pulcino, e non speriamo che sia femmina perché lo sappiamo già che lo è.

Che dire di più??? Siamo una grande famiglia, uniti nelle nostre diversità da un destino comune, siamo tutti un po’ toccati in testa, carne quasi da macello!!!

Allora usciamo dal pollaio e buttiamo via le chiavi!!!

Tanto gli effetti collaterali si vedranno fra 100 anni.

Il nostro mondo ruota intorno a soldi, cellulari, droghe, macchine e a piantine di cactus

1000_lire_montessori

 

Fuori l’aria era festosa e frizzante, e il sole batteva sui rami e sulle foglie nascenti.

Camminavo, inseguendo il desiderio di un po’ di calore, finalmente.

Solo quel giorno mi ero accorta che eravamo sotto le feste, uscivo di casa, dopo un mese… Non vedevo la gente, non sentivo le voci, i rumori, gli odori, lo zucchero filato e le noccioline tostate. Vedevo solo le luci che, all’imbrunire, giocavano festose.

Non so perché mi fermai davanti quella vetrina, non avevo soldi con me, ed ero molto stanca, avevo camminato, e camminato, mi ero fermata, e poi avevo corso, adesso volevo riposare.

Un soffio di vento muove leggermente i miei boccoli e davanti gli occhi un quadratino colorato scende lentamente. Cattura la mia attenzione, lo seguo fino a terra, si poggia su una banconota da 1000 lire che non avevo scorto prima. Erano ormai in disuso da tempo, erano belle, familiari, le raccolsi e le portai con me. Erano arrivate nel momento in cui, quasi, stavo per perdere ogni speranza, tutto era finito e, per fortuna, perduto. Non valevano più ormai, nemmeno per una caramella, ma da allora sono state per me una grande fortuna, un sollievo, una vittoria dopo l’altra.

Nei momenti di stanca, di sconforto, mi basta aprire il portafogli e le trovo lì, le guardo e ritrovo un motivo e una speranza.

Le guardo oggi, dopo tanto tempo e penso: forse non tutto è perduto.

AUGURI

auguri_buon_natale

 

Gingol bel, gingol bel, gingol olduvuei,

Ouaffan itis turaid inauan olso penslei…

🙂

Buona giornata

gothic_angel

 

Quella mattina quando si svegliò si accorse che la luce era ancora accesa,

sentì un leggero peso fra le gambe e scorse tra le coperte il suo libro,

capì allora di essersi addormentata leggendo.

C’era qualcosa di strano, di nuovo quella mattina, non aveva dormito più di altre sere, anzi forse il sonno era stato di meno, non aveva bevuto, non aveva fumato, non aveva fatto l’amore la sera prima, ma qualcosa c’era, qualcosa di nuovo, di insolito, piacevole…

Chiuse di nuovo gli occhi e cercò di ricordare il risveglio di ieri, e di ieri l’altro, e dei giorni prima ancora…

…niente!

Tirò un sospiro tra il rassegnato e lo sbadiglio e fu in quell’istante che tutto divenne chiaro, sospirò ancora, e di nuovo, ma si certo, finalmente:

era andato via il groppo alla gola.

Sono tornata.

Buona giornata!