Archive for the 'Sogni' Category

Buona giornata

gothic_angel

 

Quella mattina quando si svegliò si accorse che la luce era ancora accesa,

sentì un leggero peso fra le gambe e scorse tra le coperte il suo libro,

capì allora di essersi addormentata leggendo.

C’era qualcosa di strano, di nuovo quella mattina, non aveva dormito più di altre sere, anzi forse il sonno era stato di meno, non aveva bevuto, non aveva fumato, non aveva fatto l’amore la sera prima, ma qualcosa c’era, qualcosa di nuovo, di insolito, piacevole…

Chiuse di nuovo gli occhi e cercò di ricordare il risveglio di ieri, e di ieri l’altro, e dei giorni prima ancora…

…niente!

Tirò un sospiro tra il rassegnato e lo sbadiglio e fu in quell’istante che tutto divenne chiaro, sospirò ancora, e di nuovo, ma si certo, finalmente:

era andato via il groppo alla gola.

Sono tornata.

Buona giornata!

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Taccuino rosso

 

Io ho un taccuino rosso.

Lì butto giù le mie ricerche, i miei studi,

opinioni, commenti e riflessioni.

Ci sto mettendo grinta e determinazione per riempirlo,

e rileggendo poi sto bene,

perché ogni cosa trova il suo giusto posto, la sua collocazione, nella mia testa e nei miei pensieri.

Ma, attenzione!!!

Questo non è un diario segreto,

uno sfogo per sogni, fantasie e desideri inconfessabili.

E’ realtà, alla quale resto ben salda e ancorata, coi piedi per terra.

Non è luogo di perdizione e io non mi perderò nuovamente nel mondo dei sogni, resto qui ed ora,

sto allargando la mente e sto imparando forse qualcosa,

potrò provarlo sulla mia persona o lasciar perdere,

metterlo al servizio di chi ne avrà bisogno,

e vivere.

Giro di boa

 

Ho fatto una calata, senza fermarmi sono andata avanti anche oltre me, mi sono spinta fin dove l’immaginazione e la fantasia, i desideri e i sogni naturalmente mi portavano, sono scesa nel profondo e lì ho raggiunto i miei obiettivi, tutti, e sono stata felice.

Da un paio di giorni sono tornata a casa, con la mia realtà e con i suoi aspetti, è finito il riscaldamento.

Guardo in su e penso che ora comincia la salita, il ritorno a tutto quello che con gioia ho costruito per  esorcizzarlo lasciandolo poi lì al suo destino.

Togliendo i massi grossi e spianando un po’, aspettando la marea, a coprire.

Ho affrontato l’onda, l’ho cavalcata e ho girato la boa.

Quando poi la marea si ritirerà tornerò al mio mondo sommerso, cercherò un punto con i verdi germogli e lì costruirò la mia casa nel bosco.

Quest’anno è così

 

Stamattina alzandomi mi è venuta voglia di vacanza.

Quest’anno è andata un po’ così, tra chi è partito in viaggio di nozze, chi le ferie se le è prese a luglio, e chi ha deciso di farsele per i fatti suoi, mi ritrovo alla fine di questo agosto anonimo e di questa estate a tratti interessante, ma per lo più deludente…

…e ancora non ho fatto una vacanza…

Un viaggetto di tre giorni sotto la voce “Lavoro” e niente altro.

A questo punto mi fermo a pensare, cosa mi serve per partire???

Un tempo, una meta, una compagnia.

Tempo no problem, capita in un momento che ne ho anche troppo, la meta alla fine ci si accorda, non cerco mica i carabi.

La compagnia.

Comincio a scorrere nella rubrica delle persone “Eppure ci farei una vacanza”.

Nemmeno il tempo di scorrerla tutta, come se avessi acceso un segnale di fumo e fosse stato colto, senza che io facessi nulla mi arrivano da più parti degli inviti.

In questo momento dispongo di:

un giro in barca a vela, sole, mare e pesce fresco,

qualche giorno a Lampedusa,

un’avventura alla Thelma & Louise

Ora non mi resta che decidere.

Potrei conciliare più cose, che spesso le cose non troppo organizzate sono quelle che riescono meglio, oppure pazientare un mesetto e spararmi un regalo di compleanno e di fine estate.

Si accettano consigli, suggerimenti, e controproposte!

J

domenica d’agosto che freddo fa

 

Che quando stai in cima al vulcano di notte per guardare le stelle ti senti padrona del mondo.

E guardi in basso, e vedi la città, e quel luccichio di giallo, bianco, rosso, che sembra in movimento, a tempo di vento, intermittente, e vedi i grandi centri, e le luci in fila della pista dell’aeroporto, e poi buio, in zone disabitate, e poi nuovi paesi, lungo tutto il Golfo di Catania, e arrivi fino ad Augusta…e ti manca il respiro…

E allora guardando il cielo aspetti una stella, che quasi hai paura ti cada sulla testa, tanto è vicina, e ringrazi per quello spettacolo, per quel freddo in piena estate a pochi minuti dalla città, per quella città che senti bruciare nel cuore come quel fiume di fuoco poco più in là, per quel mare che ti inonda in ogni dove, lasciando quel gusto salato che è il sale della vita, per quel tetto limpido e puntellato di bianco, che come lacrime scendono, una alla volta…

…e desideri, tempo per vivere ancora quell’emozione così unica, per condividerla, per trasmetterla…

perché è la natura dell’uomo su questa terra, desiderare, vivere, e condividere…

 Ho dedicato un paio di ore del mio tempo a riappropriarmi del mio tempo, ascoltare il mio battito, purificare il respiro di aria buona, ed il mio spirito di propositi…

Perché la terra vista dal cielo è lì che ti chiama, se nel silenzio riconosci il richiamo, sei pronto, chiedi un passaggio ad una stella, e tuffati nelle meraviglie del mondo.

 

Laurea sotto le stelle

 

Sotto la capannina si aveva un quadro chiaro e completo della situazione,

da una lato vedevi la gente arrivare, dall’altro la pista, l’angolo bar, e dietro la spiaggia.

Un giro di telefonate aveva coinvolto anche me nel pomeriggio per predisporre un abbigliamento comodo e sportivo, assolutamente vietato il tacco a spillo.

Abbiamo festeggiato una laurea.

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dentino avvelenato

 

A volte mi sembri cretino.

Invece sei un genio, e mi complimento…

…però vedi?

Funziona, alla grande, per le trattative brevi,

lì sei irraggiungibile,

ti va dato atto di ciò e perciò te lo do,

ma con me no!!!

Vuoi continuare a fare il cretino?

Ma prego si accomodi,

io passo…

…alla fine ti stavo offrendo un’occasione,

una possibilità,

tu dai ascolto alle intuizioni prima di decidere cosa fare,

stavolta mi sa che l’intuito ti ha detto male,

sfortuna tua, sfortuna mia, sua, loro,

non sei sceso da quel treno per portarmi via,

il tempo è tiranno, il tempo è oro,

il mattino ha l’oro in bocca

e qui inizia un nuovo giorno.

I giorni passeranno e i tuoi resteranno fermi lì,

e quando avanzerai

inevitabilmente

t’imbatterai

nel tuo errore.

Anche io spero di rivederti presto,

armi alla pari per la resa dei conti,

lì si vede chi è più forte e chi

invece

si atteggia solamente.