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Au bord de l’eau

http://altamentecritico.wordpress.com/2008/01/31/presentazioni/

 

Il bordello.

Un pugno di gente, i penitenti nel Gange, scontavano immersi, nei loro guai.

Ed io che riemergevo lungo la scaletta

Bella, bellissima” dietro di me sentivo, e smascheravo quattro occhi addosso, voltandomi, dai volti di due uomini compiaciuti… “l’acqua oggi è bellissima”, sorridendo cercavano di rientrare nella figuraccia.

Sorrido, ti penso, mi appresto.

Credo che forse se me lo chiederai ancora, stavolta accetterò il tuo invito a cena.

Perché no in fondo, mentre raggiungo la doccia dal getto freddo e deciso.

Tolgo la modalità standby, riavvio, metto in esecuzione.

E magari sorseggiando un bicchiere di vino bianco mi racconterai di te, che riesci a rendermi partecipe delle tue sfere come ne facessi parte, in modo quasi naturale.

Così io ti potrei dire di lei, che è pronta per me, mi ha chiesto di essere paziente, e dello studio che se riesco ho già il primo appuntamento in agenda, e tu mi supporterai come fai sempre in modo così gratificante.

Cosa non darei perché tu non fossi tu, e perché lui non esistesse più, che se ne andasse con la sua nuova compagna. Forse accetterei che fossi tu.

Quel male dentro, lo distruggerei, per fare spazio ad una piccola preziosa gioia, che è la vita.

Forse con lei dovrei andarci piano, o potrei cascarci anch’io.

Signorina si sta sentendo male?”

No, no, grazie” che tanto qui mi danno aiuto in tanti, ma non mi serve, voglio solo essere portata via, per un attimo, uno solo, nell’immensità del tempo, e farlo ripartire senza più fermate.

Si, alla fine è questo, il cuore vuole scappare dal petto, imprigionato e pazzo, calmati, resisti.

Che di notte poi ti manca l’aria, il respiro si spezza, vivi la mancanza, l’assenza, diventa materia, la tocchi, in qualunque parte ti giri e ti rigiri del letto, ti schiaccia e ti devasta…

…ma tu hai chiesto, e non ti è stato dato, in tutti i modi, anche appena un respiro, poche ore, un giorno, due, come se non avessi parlato, ignorata, da uno che poi ti viene ad insegnare che questa è la vita, e non puoi farci niente, e se chiudi gli occhi c’è sempre lui lì davanti che ti aspetta bello come non mai, ma siccome non vuole non lo farà mai, maledizione, ancora una volta, hai fallito, rassegnati, questa è la vita, una volta ha bussato, ci passi davanti ancora da anni, due volte, è lì, è lì, prima o poi se ne andrà, respira, e guarda dove vai.

E’ tutto, un bordello, in riva al mare, ed è ancora mattina.

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